Attenzione
Maxi-buco, Lombardi va alla Corte dei conti
PIETRASANTA. Due milioni e mezzo di euro di bollette non pagate e altri 2 milioni 800 mila euro di Ici non più esigibile: il totale, da brivido, fa 5 milioni e 300 mila euro. Che è poi il disavanzo...
PIETRASANTA. Due milioni e mezzo di euro di bollette non pagate e altri 2 milioni 800 mila euro di Ici non più esigibile: il totale, da brivido, fa 5 milioni e 300 mila euro. Che è poi il disavanzo che verrà certificato in sede consiliare durante l’approvazione del prossimo bilancio comunale, in agenda il prossimo mese.
Disavanzo che Lombardi&company attribuiscono, come noto, all’amministrazione precedente: tanto che ieri mattina lo stesso sindaco si è recato presso la Procura della Corte dei Conti per consegnare ai magistrati le relazioni degli uffici tributi e ragioneria che evidenziano «numerose partite insussistenti nei conti del Comune. Le relazioni riguardano alcuni aspetti della gestione dell’ente degli anni passati, con particolare riferimento ai crediti non più esigibili e a debiti che sembrano non essere stati scritti a bilancio per i corretti importi. Da queste analisi emerge che nel periodo che va dal 2003 al 2008 le poste di bilancio relative alle entrate tributarie Ici sono state sopravvalutate per un totale di 2.821.673 euro rispetto alle somme effettivamente incassate. È evidente, quindi, che in quel periodo sono stati spesi dei soldi che solo virtualmente erano a bilancio, ma di fatto non nella effettiva disponibilità del Comune. Per quanto riguarda le utenze di metano ed energia elettrica - afferma l’assessore Daniela Ferrieri - i debiti che il nostro Comune ha contratto con i diversi fornitori ammontano a circa 5.400.000 euro, dei quali soltanto 2.899.408 risultano avere la copertura di bilancio: siamo quindi di fronte ad una sottostima dei debiti per complessivi 2 milioni e mezzo di euro. Si tratta evidentemente di una somma che non essendo stata prevista a bilancio, non può ad oggi essere pagata ai fornitori che, legittimamente, ne hanno titolo. La soluzione è un piano di rientro concordato con le aziende su scala pluriennale: purtroppo ci saranno grandi difficoltà conseguenti per i cittadini».
«Siamo infatti di fronte a fatti di estrema gravità, tecnico-amministrativa, oltre che politica - continua Ferrieri - che potrebbero comportare attenzione da parte degli organi preposti. Oltre alla parte debitoria c’è, infatti, tutta una partita di crediti che non potranno essere riscossi per 2.758.842, euro, relativi a canoni di concessione servizio gas da parte di Toscana Energia spa. Importo che nel prossimo bilancio consuntivo sarà causa di un ulteriore disavanzo di amministrazione. Stando alla ricostruzione fatta, siamo di fronte a somme ingenti per il bilancio del nostro Comune (5.580.516 euro che rappresentano circa un quinto di tutto il bilancio) e che hanno di fatto alterato i conti dell’Ente, dando un serio colpo all'equilibrio economico finanziario della istituzione più importante della nostra città, già gravato da 1.500.000 euro circa di debiti fuori bilancio e 6.315.406,22 crediti inesigibili riconosciuti nella gestione dello scorso anno. Tutto questo ci costringe a rivedere l’ottica con cui affrontare i prossimi appuntamenti».
Come uscirne? L’unica via sembra quella di vendere i beni comunali - Jamaica Pub, Amici Miei, alcuni terreni, l’ex ospedale Lucchesi - anche se il mercato immobiliare non vive una fase esaltante. Ma cittadini e aziende di Pietrasanta si preparino anche ad un rincaro record alla voce tasse: i segnali, sotto questo punto di vista, non sono infatti per famiglie e categorie fra i più incoraggianti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google