La manifestazione
Zara all’Eolo: operazione a rischio
Il Regolamento urbanistico vieta la media distribuzione in Passeggiata. All’Odeon mini cinema e sala per eventi
VIAREGGIO. Il cinema ha chiuso i battenti ma il megastore di Zara, gioia di tutte le ragazzini, non ha portato in Passeggiata neppure l’insegna. Che accade all’Eolo, ai suoi progetti commerciali? E cosa all’Odeon che non ha ancora chiuso la sala cinematografica ma ha comunque ottenuto dal Comune la variante di destinazione d’uso e prevede che al posto della sala esistente aprano vetrine accattivanti, pur lasciando uno spazio per la cultura?
Accade che ci ha messo lo zampino il Regolamento urbanistico a togliere quella possibilità che il cambio di destinazione d’uso aveva invece garantito. «È stata introdotta - spiega Alessandro Volpe, progettista per il nuovo Odeon - una classificazione “A4” con asterisco che impedisce negli edifici della Passeggiata, da via Barellai al fronte viale , l’apertura di superfici commerciali della media distribuzione». Quelle, per capirsi, entro i 1.500 metri quadrati. I due cinema, se lo vorranno, potranno destinare i propri spazi ai cosiddetti negozi di “vicinato”. Non esattamente la stessa cosa che avere la possibilità di attirare grandi marchi internazionali che hanno negozi in tutto il mondo, come è appunto Zara. Grande gruppo dell’abbigliamento giovane ed economico con il quale era in trattativa la famiglia “Bertuccelli”, proprietaria dell’Eolo.
«Il progetto lo presento ugualmente - spiega Volpe - prevedendo i negozi di vicinato come da Regolamento urbanistico adottato, ma non ancora approvato, perché siamo nella fase della presentazione delle osservazioni. Osservazioni che presenteremo e che non potranno che essere accolte. Quando ciò avverrà, allora dovremo presentare una variante».
Un meccanismo che finisce per allungare i tempi. Tanto che l’accordo Eolo-Zara sembra già saltato. La proprietà ha avuto, nei giorni scorsi, un incontro con l’assessore al commercio, Antonio Cima. Il quale spiega: «Ho solo voluto sapere a che punto era la questione...». Alla domanda sull’intoppo introdotto dal Regolamento urbanistico, Cima spiega di non saperne niente: «E, comunque, il Regolamento urbanistico non l’ho fatto io». Ma gli uffici del collega assessore, Roberto Bucciarelli. Che ha scelto di concentrare, sembra di capire, la media distribuzione tutta nell’area ex Salov in via di Montramito. Dove sorgeranno ben quattro edifici destinati a commerciale.
Intanto, però, Vittorio Scarpellini, titolare dell’Odeon, annuncia un bel progetto: salvare una saletta cinematografica e destinare un altro spazio «a eventi di musica, cabaret, eventi culturali. di vario tipo».
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