Sicurezza
Uccisa dal furgone che porta il pane
Il conducente “buca” lo stop e travolge lo scooter con in sella Cinzia Casentini. La donna morta appena arrivata in ospedale
VIAREGGIO. Era appena uscita di casa. In anticipo rispetto al solito perché doveva prendere il treno ed andare ad un corso di aggiornamento professionale a Lucca. Così, alla guida del suo scooter, ha imboccato la via Mazzini. Ma arrivata all'incrocio con la via Paolina, un furgone che trasportava pane non ha rispettato lo stop e l'ha travolta. Per Cinzia Casentini, quarantasette anni, dipendente comunale all'ufficio personale, non c'è stato nulla da fare. Nell'urto la donna è stata sbalzata dalla sella, è finita contro il cordolo del marciapiede e malgrado la protezione del casco regolarmente allacciato, ha battuto violentemente il capo. Trasportata a sirene spiegate al pronto soccorso, è morta poco dopo il suo arrivo all’ospedale «Versilia».
Tutto è successo ieri mattina pochi minuti prima delle sette. Cinzia Casentini era uscita pochi minuti prima dall'abitazione di via Modena – la parallela lato mare della Passeggiata, proprio di fronte al bagno Oceano – dove da alcuni anni viveva insieme alla figlia Dalila, diciannove anni, studentessa universitaria, e il compagno Moreno Pisani, anch'egli conosciutissimo dipendente comunale. Per lei doveva essere una giornata diversa dal solito. Anziché andare come sempre nel suo ufficio al secondo piano del palazzo comunale dove ha sede il settore personale, Cinzia doveva recarsi a Lucca per la prima di due giornate di studio di un corso di aggiornamento professionale. E così ha preso la via Mazzini per raggiungere la stazione ferroviaria, dove alle 7,10 avrebbe dovuto prendere un treno.
All'angolo con la via Paolina, la tragedia. Un furgoncino che trasportava pane con al volante un giovane autista di ventidue anni di Santo Stefano Magra (La Spezia) ha “bucato” lo stop. E con la parte destra dell'abitacolo ha colpito in pieno Cinzia Casentini che stava sopraggiungendo alla sua destra. La donna, che non si aspettava certo che qualcuno le tagliasse la strada, è sbalzata dallo scooter ed ha battuto violentemente la testa contro il parabrezza. Poi è stata scaraventata sul marciapiede opposto, proprio di fronte al fondo commerciale ora vuoto dove un tempo si trovava l'edicola. Chi ha assistito alla scena ha subito cercato di soccorrere la donna, rimasta sull'asfalto senza conoscenza e in una pozza di sangue. Pochi minuti dopo è arrivata anche l'ambulanza della Croce Verde di Viareggio e l'automedica del 118. Le condizioni di Cinzia Casentini sono subito parse disperate. Volontari e medico del 118 hanno dapprima cercato di rianimarla sul posto. Poi l'hanno trasportata a sirene spiegate al pronto soccorso del Versilia. Ma pochi minuti dopo il suo ingresso in ospedale il suo cuore ha smesso di battere.
Ad effettuare i rilievi sono stati gli agenti della polizia municipale di Viareggio che hanno sequestrato il furgone - di proprietà della Erredi autotrasporti - e hanno portato il giovane conducente al comando di piazza S. Francesco per le formalità di rito (è stato indagato per omicidio colposo). Un compito particolarmente triste, quello dei vigili urbani, visto che Cinzia era una loro collega e in molti la conoscevano personalmente.
La notizia dell’incidente e della successiva morte si è presto diffusa in Comune, dove Cinzia era apprezzata e ben voluta da tutti per la sua personalità solare e per la sua grande disponibilità. E dopo il dolore per la morte della collega, il pensiero di tutti è andato a Moreno Pisani, il compagno che lavora nel suo stesso ufficio e con cui viveva da circa tre anni.
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