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«Mai minacciato i dipendenti»

Il titolare della Tubinavi: liberissimi di scioperare, anche i precari

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VIAREGGIO. Se c’è una cosa che vuole evitare è passare per “padrone crudele”. «Non mi ci vedo proprio, penso anzi di essere piuttosto vicino alle preoccupazioni dei miei dipendenti. Che sono liberissimi di scioperare, anche se precari».

Andrea Piccioli, titolare della Tubinavi, ha chiesto di poter parlare con Il Tirreno il giorno dopo lo sciopero in Darsena contro l’abolizione dell’articolo 18 «perché voglio che sia chiaro un aspetto: non ho mai minacciato i miei operai per impedire loro di protestare. Ritengo sia loro pieno diritto. E in quanto ai contratti a termine, figurarsi se punisco qualche ragazzo che ho con me perché ha scelto di manifestare. Non è nella mia mentalità, non l’ho mai fatto e mai lo farò».

Piccioli, che con la Tubinavi si occupa di realizzare impianti idraulici per le imbarcazioni, spiega di non volersi sentire neppure chiamare “padrone”. «È un termine che non mi piace - afferma - ricorda tempi brutti, lo sfruttamento. Io, invece, con me ho le stesse persone da anni. E quando mi arriva un giovane vorrei assumerlo subito a tempo indeterminato, ma le difficoltà del momento mi impongono di andarci cauto. Detto questo, non ho mai usato i contratti farlocchi che hanno preso piede in tante aziende, a partire dai famosi co.co.pro. Chi lavora per me sa che non lo prendo in giro e che gli dò ciò che gli spetta. Poi, per carità, tutti possiamo fare scelte discutibili. Ma la libertà di manifestare è sacrosanta». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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