Il Tirreno

Versilia

Guasto a treno e passaggio a livello: pendolari furiosi

Guasto a treno e passaggio a livello: pendolari furiosi

VIAREGGIO. Il regionale da Pisa per Lucca, , si ferma, senza potersi più muovere per un guasto, poco prima dell’ingresso in stazione. Sono le 17,35 e la stazione è zeppa di pendolari che, dopo una...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Il regionale da Pisa per Lucca, , si ferma, senza potersi più muovere per un guasto, poco prima dell’ingresso in stazione. Sono le 17,35 e la stazione è zeppa di pendolari che, dopo una lunga attesa, vengono fatti scendere per raggiungere lungo i binari le pensiline della stazione. Il treno va spostato: siamo sulla linea a binario unico ed un evento del genere paralizza il traffico. Da Pisa parte il convoglio “salvatore” che, a sua volta, viene bloccato a Montuolo dove si è rotto il passaggio a livello. Ordinario pomeriggio da incubo per centinaia di pendolari che dovevano raggiungere la Versilia.

Un'ora e mezzo di attesa, con la speranza che un treno li riportasse a Viareggio. Oltre trecento persone ferme alla stazione di Lucca, abbandonate a loro stesse, alla loro rabbia, alle loro perplessità. Una situazione paradossale, quasi grottesca, quella vissuta.

Un capotreno comunica ai passeggeri che ad attenderli fuori della stazione c'è un autobus sostitutivo: scendono tutti di corsa dal treno, attraversano rapidamente il sottopasso e si dirigono verso l'esterno. Ma quel pullman, in realtà, è già partito: quando nessuno era stato avvisato per tempo.

Un pasticcio a livello di comunicazione che fa alterare e non poco chi deve tornare a casa, chi deve andare a lavoro o chi ha una coincidenza da prendere. Due ragazzi dovevano andare a Cuneo. Non ce l'hanno fatta, per questo disservizio. E nessuno si è fatto carico di questo problema. Intanto, da Viareggio verso Firenze i treni continuano ad arrivare a getto continuo, tra la rabbia e lo sgomento generale.

Volano parole grosse, c'è tensione. Anche perché nessuno dei capitreno vuole o sa dare spiegazioni vagamente accettabili.

Il treno 3072, arrivato a Lucca alle 17,35 e diretto a Viareggio, intanto, viene soppresso. Alle 19,15 ne parte un altro, dal binario 4. Accompagnato da un ironica “ola” dei passeggeri. Che alle 19,45, quando mettono piede alla stazione di Viareggio, quasi non ci credono. L'incubo è finalmente finito.

Tra le frasi che resteranno indimenticabili quella di un ferroviere. Il quale, ai passeggeri inferociti, ha così detto: «Non dovrei proprio parlare con voi...Dovrei essere in silenzio stampa..».

Gabriele Noil

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa