Il Tirreno

Versilia

E’ boom di fallimenti la più colpita è l’edilizia

di Valentina Landucci
E’ boom di fallimenti la più colpita è l’edilizia

L’inizio del 2012 ha accentuato il fenomeno in tutta la Versilia Nel buco nero della crisi sono precipitati tanti piccoli imprenditori

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VIAREGGIO. . Triplicate. Nel 2009, quando la crisi di è fatta più dura, il fallimento di 74 aziende in provincia di Lucca, 26 solo in Versilia, aveva creato preoccupazione, allarme, mobilitazione. A distanza di oltre tre anni la crisi si è avvitata su se stessa e i numeri sono cresciuti: 137 procedure fallimentari aperte in provincia, 63 solo in Versilia. Dal piccolo negozio di abbigliamento che dà lavoro a qualche commessa all’azienda artigiana con dieci, dodici occupati. Volendo fare una stima, anche solo prudenziale, dei costi della crisi in termini occupazionali non meno di 500 posti di lavoro che non ci sono più.Il settore che ha sofferto maggiormente? Neanche a dirlo quello dell’edilizia, seguito a ruota dalla nautica. E l’andamento degli ultimi tre mesi, con una media di un’impresa dichiarata fallita dal tribunale ogni cinque giorni, è pressoché identico a quello che il tessuto economico e produttivo della Versilia subisce ormai da oltre un anno.

Ma vediamo i numeri del 2011. A portare i libri contabili in tribunale sono state in tutto 63 imprese. Per metà nel settore del commercio e dei servizi. Per l’altra metà aziende della piccola e media impresa artigiana. Ci sono ristoranti come La Darsena e l’Oca Bianca a Viareggio, la cooperativa “Nautica Viareggio” e ancora l’azienda Euronautica di via Coppino, l’azienda Argentiera Macchine Marmo di Stazzema, la Plast di Capezzano specializzata nella produzione di materie plastiche, il negozio Gabrielli Story di via Fratti. L’elenco è lungo.

L’EDILIZIA. Tra chi ha gettato lo spugna, vuoi per i debiti, vuoi per altri guai, c’è un patrimonio in termini di professionalità e competenze. Soprattutto nel settore dell’edilizia. Se si considerano le sole aziende artigiane del settore, che si occupano di ristrutturazioni, realizzazioni ex novo di case e fabbricati, produzione di materiali per le costruzioni (comprese le aziende del settore lapideo e della lavorazione del marmo) la cifra delle società fallite supera il 30% del totale nel 2011. Poi però c’è anche l’indotto, il settore della commercializzazione dei prodotti. E allora la percentuale sale ancora: ogni dieci aziende che chiudono 4 appartengono al mondo del mattone. Del resto quando c’è poca liquidità, si riducono i margini di guadagno e di risparmio delle famiglie uno dei primi settori a rimetterci è proprio questo, come dimostra l’andamento del mercato immobiliare in Versilia e di conseguenza il costo al metro quadrato delle abitazioni in costante calo ormai da qualche tem

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