manifestazione anti-aste il 19 aprile
VIAREGGIO. Il vecchio bigliettino, quello col numero del posto in spiaggia, non basterà più. Ad accompagnarlo, all’ingresso del bagno, ci dovrà essere il rumore del registratore di cassa: da ora in...
VIAREGGIO. Il vecchio bigliettino, quello col numero del posto in spiaggia, non basterà più. Ad accompagnarlo, all’ingresso del bagno, ci dovrà essere il rumore del registratore di cassa: da ora in poi, infatti, servirà lo scontrino fiscale per affittare sdraio e ombrellone.
I dubbi. Con l’inizio della stagione turistica gli stabilimenti faranno i conti con la novità introdotta dal governo Monti nel settembre scorso.
Le idee non sono ancora chiarissime: una su tutte, la questione degli stagionali. In genere, infatti, il titolare del bagno si accorda col cliente per il saldo a fine estate. Di conseguenza, lo scontrino non può essere emesso prima. E a un primo controllo, il cliente come dimostra che tutto è in regola?
«Allo Stato un incasso su 4». Per risolvere questo e altri dubbi, sia la Fiba Confesercenti che il Sib Confcommercio si riuniranno presto.
«Una volta chiariti tutti gli aspetti - afferma Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale della Fiba - con l’aiuto di esperti qualificati, diffonderemo ai nostri associati una circolare che riassuma tutti gli obblighi da rispettare. Essenziale, infatti, è non farsi trovare impreparati. Quello che però vorremmo chiarire è che questa nomea di evasori ci sta stufando. Ci sono dati della Sogei (società del ministero dell’Economia) che dicono che la percentuale di evasione nella nostra categoria è molto più bassa di altri settori. Forse qualcuno si lamenta della mancata emissione di scontrini nei bar e ristoranti degli stabilimenti, che spesso non sono neppure gestiti dai balneari».
Lardinelli, inoltre, spiega che «i bagni continuano a pagare l’Iva al 21%, e nel turismo sono gli unici visto che le strutture ricettive versano il 10%. Gli stessi alberghi, se hanno un bagno, pagano il 10% di Iva sugli ombrelloni. È un’ingiustizia. Anche perché, parlando proprio di scontrini fiscali per l’affitto dei servizi in spiaggia, un incasso su 4 finirà in mano allo Stato».
Apertura a Pasqua. Il primo test si avrà prima di quanto si creda. A Pasqua, infatti, molti stabilimenti apriranno ai clienti. In anticipo rispetto alla settimana tradizionale 25 aprile-1° maggio.
«L’allungamento della stagione, che è stato un cruccio nostro per anni, si sta realizzando - spiega Carlo Monti, presidente dei balneari viareggini di Ascom - devo dire, con piacere, che tanti si stanno dimostrando pronti a sfruttare i primi fine settimana di sole e caldo. Ecco perché già a Pasqua potremo vedere aperti diversi stabilimenti. Gli scontrini? Ci stiamo adeguando, non credo ci saranno problemi. Anche perché daremo tutte le informazioni del caso».
Nella Marina di Levante, peraltro, la stagione è già iniziata con l’appuntamento organizzato dal Consorzio nel fine settimana scorso. Molti stabilimenti hanno aderito, accogliendo vari appassionati di sport da spiaggia, dal beach tennis fino all’esibizione con aquiloni. Un appuntamento che ha fatto capire quanta voglia c’è di sfruttare anche la più piccola fetta di sole.
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