Il Tirreno

Versilia

I carristi bocciano la Fondazione

di Claudio Vecoli
I carristi bocciano la Fondazione

L’Assocostruttori chiude il dialogo con Palazzo delle Muse: «Inopportuna ogni iniziativa»

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Nessun dialogo con questa Fondazione, di cui va radicalmente rivisto anche il ruolo. Porte aperte, invece, alle forze sociali, economiche e produttive che hanno interesse a costruire un futuro diverso - ed economicamente più stabile - per il Carnevale. E’ un po’ questa la linea adottata dall’Assocarristi al termine dell’assemblea che ieri mattina è tornata a riunirsi alla Cittadella per discutere delle prospettive della manifestazione e per completare l’organico e gli strumenti giuridici con cui governare la ricostituita associazione.

Le parole più nette dei carristi hanno come destinataria proprio la Fondazione Carnevale. E non sono certo concilianti. Nel comunicato finale, infatti, la si esclude come possibile interlocutrice, auspicandone una trasformazione del ruolo. «Considerato che allo stato dei fatti la Fondazione Carnevale non ha i requisiti per garantire una programmazione dell’evento, data la sua dipendenza totale dalle forze politiche che governano la città e vista l’incapacità di reperire fondi alternativi ai soli contributi pubblici, riteniamo opportuno rivedere il ruolo stesso dell’ente». Insomma, per i carristi la Fondazione - nata per gestire i ricchi proventi della Lotteria del Carnevale - attualmente non ha più senso di esistere nelle attuali forme e funzioni. Quasi caustica la chiosa finale con cui si liquida la richiesta di un incontro avanzato nei giorni scorsi ai carristi da Palazzo delle Muse per discutere sulle date del Carnevale 2013. «Al momento attuale ci sembra superfluo sottolineare che ogni iniziativa paventata dall’attuale Fondazione sugli organi di informazione sia irrilevante e inopportuna».

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