Sicurezza
Continua la moria di pesci sul Burlamacca
Da ieri Sea Ambiente ha cominciato a ripulire i canali dalle centinaia di animali asfissiati
VIAREGGIO. Da una decina di giorni i pesci morti galleggiano nel Burlmacca e nel fine settimana sono arrivati, come era prevedibile, in porto.
Solo ieri le chiuse lungo il canale sono state serrate, interrompendo così il flusso verso il mare. Ma ora è urgente eliminare gli esemplari che galleggiano senza vita ed imputridiscono. Ieri mattina, arrivati con la Capitaneria all’altezza delle chiuse, l’odore era fortissimo e acre, tanto da far pizzicare naso ed occhi. «È tutto avvelenato», scuote la testa un anziano seduto su una banchina: «Ma che cos’è?». Le analisi di Arpat che, però, al momento non ha emesso alcuna comunicazione ufficiale raccontano di pesci ai quali una fioritura algale ha sottratto ossigeno. L’alga è anche nel canale: pezzi di materiale verde scuro che somigliano a moquette ma che una volta presi in mano – raccontano gli uomini della Capitaneria- si sfaldano. Lo scarso ricambio d’acqua del Massaciuccoli avrebbe reso l’alga ancora più tremenda nei suoi effetti. Ma il personale della guardia costiera, al comando di Pasquale Vitiello, non si è fermato a queste conclusioni e ha voluto vederci chiaro. Così la Capitaneria si è procurata la mappa di tutti gli scarichi e sta controllando che la realtà coincida con le carte, in un bel intrecciarsi di scarichi a cielo aperto e canali interrati, chiusi, che formano i reticolo di acque e condutture sotterranee. Mentre passiamo a bordo del gommone, da una “bocca” lungo le sponde del canale esce un torrente d’acqua all’apparenza pulita. Ma in questo modo possono essere scaricate nel Burlamacca solo le acque “bianche”, cioè piovane. E di pioggia non c’è traccia. Potrebbe essere lo sfogo di un canale sotterraneo, ma solo l’attento incrocio dei dati e delle indagini della Capitaneria potrà fornire un quadro completo. Intanto, però, è urgente rimuovere i pesci morti. Compito che spetta al Comune, sottolinea il Consorzio di Bonifica che per primo, dieci giorni fa, ha rilevato il problema e lo ha segnalato a tutti gli Enti competenti. Anche ieri mattina un nuovo “giro” di fax ha sollecitato la pulizia e lo smaltimento degli esemplari ittici galleggianti in porto per la gioia dei gabbiani intenti ad un ricco banchetto. Pulizia iniziata nel primo pomeriggio ad opera di Sea ambiente.
Donatella Francesconi
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