Il Tirreno

Versilia

Rifiuti, Veolia vuole gli arretrati chiesti 20 milioni ai Comuni

di Matteo Tuccini

Oggetto del contendere è lo smaltimento degli ultimi sei anni negli impianti di Pioppogatto e Falascaia «Soldi entro il 15 maggio o maxi-risarcimento danni». Il sindaco Lunardini: «Andiamo in tribunale»

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VIAREGGIO. Otto pagine, scritte con tono deciso, e firmate dal boss francese Jean-Louis Receveur. Che si concludono, è il caso di dirlo, con i conti della serva. Seguiti da un «Cordiali saluti» che è quasi ironico.

Tev Veolia, la società che gestisce gli impianti di smaltimento rifiuti di Pioppogatto e Falascaia (oggi chiuso), chiede 20 milioni di euro di arretrati ai Comuni della Versilia. Soldi dovuti - secondo la multinazionale francese - dal 2006 ad oggi: sia per la tariffa del servizio, sia per il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi (nell’accordo si parlava di portare a Pioppogatto almeno 125mila tonnellate all’anno di rifiuti solidi urbani), che di fatto avrebbero procurato un mancato guadagno alla società transalpina. E Tev vuole i soldi entro il 15 maggio, altrimenti - dice - chiederà i danni. Che ha già quantificato in 68 milioni di euro. Mica spiccioli.

«Accordi non rispettati». Per Veolia i Comuni non hanno rispettato la convenzione stipulata a suo tempo per lo smaltimento dei rifiuti.

«Tev - si legge nella lettera, che è stata spedita per conoscenza anche alla Procura - ha regolarmente assicurato il servizio di smaltimento rifiuti conferiti all’impianto di Pioppogatto e ha onorato i propri impegni contrattuali, garantendo lo smaltimento dei rifiuti conferiti anche a seguito degli atti che hanno determinato il mancato esercizio dell’impianto di Falascaia (chiuso per due procedimenti penali in corso, di cui uno su un presunto taroccamento di dati, ndr)». Mentre i Comuni - spiega la società - devono ancora saldare buona parte del servizio reso tra il 2006 e il 2012 , compresi adeguamenti chiesti da Tev. Cifre che, peraltro, gli stessi enti - riuniti nel Consorzio ambiente Versilia - disconoscono.

Nel mirino della società ci sono anche il mancato arrivo a Pioppogatto di una quantità minima di rifiuti solidi urbani, che Tev ricorda essere di 125mila tonnellate all’anno, e di parte della raccolta differenziata proveniente dai Comuni. Obiettivi fissati nella convenzione e che non sarebbero stati rispettati.

Le cifre. Per quanto riguarda il dettaglio degli arretrati, Veolia pretende in tutto circa 3 milioni e 200mila euro da Camaiore, 1 milione e 300mila da Forte, 2 milioni e 700mila da Massarosa, 3 milioni e 500mila da Pietrasanta, 340mila da Seravezza e ben 8 milioni e 700mila da Viareggio.

«Ci vediamo in tribunale». Luca Lunardini, sindaco (dimissionario) di Viareggio, spiega che i Comuni «non hanno alcuna intenzione di pagare quanto chiesto da Tev Veolia, considerato anche tutto quello che è successo in questi anni. Così abbiamo deciso nell’ultima riunione del Cav e questa sarà la linea che terremo. Siamo pronti ad andare in tribunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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