Muore schiacciato dal suo motocarro
La vittima è un commerciante di legnami in pensione. Il veicolo gli si è rovesciato addosso mentre usciva dalla cabina
CAMAIORE. Aveva appena trasportato un carico di legna con il suo motocarro. Quando, dopo aver tamponato un'auto che lo precedeva, si è ribaltato su un fianco. Ma a costare la vita ad Angelo Santini, settantacinque anni, non è stato l'incidente in sé. Quanto piuttosto quello che è avvenuto subito dopo. Nel tentativo di uscire dall'abitacolo, infatti, il motocarro ancora in bilico su un fianco si è completamente rovesciato. Travolgendo Angelo Santini e provocandogli traumi che di lì a poco si sono rivelati letali.
Tutto è successo ieri mattina intorno alle 10 lungo la via Provinciale a Camaiore, non lontano dal Centro risparmio Francesconi. Secondo una prima ricostruzione della polizia municipale, il motocarro con alla guida Angelo Santini stava percorrendo la via Provinciale. Pensionato, con un passato di commerciante di legnami che non aveva completamente abbandonato, aveva appena effettuato una consegna a Camaiore e stava tornando alla sua casa di Montigiano, sulle colline fra Massarosa e Camaiore, dove viveva insieme alla moglie Laura Mei. Arrivato all'incrocio con una stradina secondaria, non si è reso conto che davanti a lui una macchina stava svoltando e l'ha tamponata. Il motocarro – in quel momento vuoto – si è adagiato su un fianco. Angelo Santini ha cercato di uscire dall'abitacolo per mettersi in salvo. Ma proprio quel tentativo, paradossalmente, si è rivelato fatale. Uscendo dalla portiera laterale, infatti, l'uomo ha fatto involontariamente ribaltare il motocarro. Che lo ha schiacciato, procurandogli così dei gravi traumi in varie parti del corpo.
Le condizioni di Angelo Santini sono parse subito gravissime. Chi ha assistito all'incidente ha subito dato l'allarme al 118 che nel giro di pochi istanti ha inviato sul posto l'ambulanza della Misericordia di Camaiore e l'automedica. Ma, visto il quadro estremamente critico, dalla centrale operativa è stato fatto alzare in volo anche Pegaso, l'elicottero della Regione Toscana utilizzato per i casi più complessi. A causa dei tanti traumi, infatti, è stato ipotizzato il trasferimento in volo direttamente al Cto di Careggi a Firenze oppure all'ospedale Cisanello di Pisa. Ma mentre il medico del 118 gli stava prestando le prime cure a bordo dell'ambulanza, l'uomo è andato in arresto cardiaco. E così, mentre gli venivano praticate le manovre per rianimarlo, è stato deciso di trasportarlo immediatamente al pronto soccorso dell'ospedale Versilia. Qui Angelo Santini è arrivato in condizioni disperate, ma ancora in vita. Poco dopo, però, il suo cuore ha cessato di battere.
L'incidente ha provocato problemi anche alla viabilità. Subito dopo lo scontro, la Provinciale è stata infatti chiusa dapprima per permettere le cure all'uomo rimasto ferito e successivamente per consentire agli agenti della polizia municipale di Camaiore di poter effettuare i rilievi di rito. Il tratto fra via San Rocco e via Fonda è stato così interdetto al traffico e la viabilità dirottata sulle arterie vicine, provocando qualche coda. La situazione è comunque tornata alla normalità un'ora più tardi, quando la Provinciale – una volta ripulita – è stata riaperta alla circolazione.
La notizia della morte di Angelo Santini si è presto diffusa a Montigiano e nelle frazioni vicine dove l'uomo era conosciuto e apprezzato per essere un gran lavoratore. Oltre alla moglie Laura, lascia anche i figli Serena (che vive a Pieve a Elici) e Massimo.
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