Il Tirreno

Versilia

Stoppate le super ville «Si è costruito troppo»

di Luca Basile

Vanno in soffitta tutti gli interventi edilizi di lusso nell’area Benelli e in Varenna Lombardi deciso: «Il mattone deve darsi una regolata. Versiliana? Per carità...»

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PIETRASANTA. Mettiamola così: investire nel mattone pregiato, in terra di Pietrasanta, sarà piuttosto complicato in futuro. Se non quasi impossibile. Questo perché l’amministrazione Lombardi, che entro la fine dell’estate dovrebbe arrivare ad adottare il nuovo regolamento urbanistico - il condizionale si impone perché rispetto al cronoprogramma iniziale siamo in ritardo di quasi 2 anni – ha posto dei paletti ben precisi.

E così proprietari di terreni con vista litorale, speculatori di vario genere o ancora grandi costruttori interessati a mettere mano su spazi oggi vergini, ma dall’appeal edificatorio decisamente rilevante, se ne dovranno fare una ragione.

Negli ultimi tempi più persone hanno fatto la ronda dalle parti dell’assessorato all’urbanistica e ancora dell’ufficio del indaco per sondare e proporre: una forma di pressione andata, però, come detto, a vuoto. «Ma ogni colloquio che c’è stato si è comunque svolto in forma corretta e senza malintesi di sorta. Confrontarsi e avanzare richieste è legittimo. A tutti gli interessati abbiamo però chiarito come sarà la Pietrasanta del domani. Su questo siamo stati chiari». certifica Lombardi. La Pietrasanta del domani, appunto, non prevede cementificazioni di sorta dalle parti dell’area Benelli, dove la precedente amministrazione aveva invece pensato di dare il via libera ad una decina di ville dal listino di vendita a più zeri e con piscina in dote. Andando così a ferire uno dei polmoni verdi più nobili del nostro litorale. Ma al bando c’è finita anche la Varenna: resettato, infatti, ogni progetto edilizio di sviluppo in zona e tanti saluti a chi aveva già immaginato ritorni economici milionari. «Ci limitiamo a rispettare il nostro programma elettorale», precisa l’assessore Rossano Forassiepi. Analogo discorso per il parco della Versiliana, dove sempre in passato - èra Mallegni - si era appunto insinuata l’idea di consentire il via libera al mattone in determinate zone. «Non se ne parla proprio», la replica perentoria di Lombardi. E in collina? Al massimo, sempre da regolamento, saranno consentiti ristrutturazioni e recuperi: di nuova edificazione non sembra esserci traccia. Che ci sarà, invece, nel quartiere Africa e ancora nei terreni compresi fra la via Aurelia e l’autostrada. In fondo, negli ultimi anni, si è costruito fin troppo; il mercato immobiliare, inoltre, langue e in offerta ci sono ancora case che, solo una decade fa, sarebbero state contese. Come a dire che il Comune, in fondo, si limita ad assecondare un mercato ai minimi termini e a dare risposta, quello sì, all’emergenza abitativa: in arrivo, infatti, un centinaio di alloggi di edilizia popolare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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