Il Tirreno

Versilia

Ecco la squadra del sindaco Buratti per la riconferma

di Paolo Lombardi

Nella lista gli assessori uscenti Molino, Tommasi e Cecchi In ballo tre posti, uno potrebbe andare a Bibolotti (Idv)

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Se della lista del Pdl si sa ormai tutto, non è così per la lista Buratti, quella cioè del sindaco uscente. Che sembra intenzionato ad abbandonare il logo e la denominazione di “Amo il Forte” che cinque anni fa lo portò al successo.

Così, tra un’indiscrezione e l’altra e le conferme di chi sicuramente non sarà della partita, gira voce che dovrebbero far parte della lista gli ex assessori Michele Molino, Emanuele Tommasi e Giuliana Cecchi, il consigliere delegato al traffico Alessio Felici in quota Sel, il presidente del consiglio comunale Francesco Mattugini e i consiglieri comunali in quota Pd Simone Tonini e Rachele Nardini.

A disposizione del sindaco Buratti resterebbero così tre “wild card”, ossia tre nuovi candidati da selezionare, tra cui sicuramente uno dovrebbe essere appannaggio dell’Italia dei Valori, la cui nascita al Forte è stata successiva alla coalizione di “Amo il Forte” e quindi, in questo turno ambirà legittimamente a una rappresentanza consiliare. Il papabile potrebbe essere Italo Bibolotti, braccio destro del sindaco Buratti che l’ha inserito da tempo nel suo staff: una colonna dei dipietristi cittadini.

Dopo Franceschi, dovrebbero, poi, aver raccolto tutte le sessanta firme necessarie e quindi conquistato la certezza di scendere in lizza anche i Grillini di Davide Lucii della Lista Movimento 5stelle.

Intanto l’attivissimo Gruppo d’opinione di via Versilia, che ha preso l’eredità dell’altrettanto attivo Pdci cittadino prima che Tonini e Bacci ne venissero espulsi lancia una sua provocazione: «Ci interesserebbe conoscere le motivazioni che hanno portato Vasco Franceschi, da sempre vicino ad Umberto Buratti ed al centrosinistra, a proporre una propria lista per le comunali di maggio».

«Non abbiamo mai saputo di crisi di coscienza di Franceschi legate a scelte strategiche della attuale amministrazione – prosegue il Gruppo - caso mai ci risultano incomprensioni con alcuni dirigenti del Pd locale e, a seguire, la voglia di far perdere questa amministrazione. E queste, non ci sembrano motivazioni di grosso spessore per decidere di candidarsi a sindaco in opposizione all’attuale programma amministrativo. Allora, cosa non va dell’attuale gestione della cosa pubblica? Le scelte sul Piano della spiaggia? La messa in posa dei contatori dell’acqua? La raccolta differenziata porta a porta in alcune zone del paese? La possibilità per gli alberghi di adeguare gli standard alle esigenze ricettive? La costruzione di una abitazione per chi non l’ha? Siamo davvero ansiosi di conoscere le motivazioni più profonde che hanno indotto Vasco Franceschi a candidarsi a sindaco».

«Per adesso - continuano - notiamo solo che a fine estate 2011, il professor Rosi uscì sulla stampa con una critica di fondo alla situazione ambientale di Forte dei Marmi e Vasco Franceschi allora gli rispose con toni decisamente imperiosi: oggi, a distanza di un mese dalle elezioni amministrative, si rivolge invece al Professore, con un linguaggio mieloso ed intesse un panegirico intorno alla sua persona».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa