Sicurezza
Una gioiosa macchina da guerra
E’ il bar Sirena: una quindicina di persone per reggere l’urto di migliaia di clienti, attirati dalle grandi bontà che offre la casa
LIDO DI CAMAIORE. Più che un bar, una macchina da guerra. Con 14 dipendenti più i due titolari (i fratelli Franco e Marco Corfini) e le rispettive mogli, il bar Sirena è quello che di definisce un locale totale.
E’ pasticceria e gelateria in proprio, ha un’enoteca da far invidia ai grandi ristoranti versiliesi, sta aperto fino a tardi anche in inverno, è in grado di servire a pranzo e cena centinaia di persone, sempre con lo stesso savoir faire e la stessa qualità.
Difficile trovare di meglio in Versilia e del resto i fratelli Corfini hanno rivoluzionato in questi anni un bar che era già importante.
«Siamo qui dal 1980 – raccontano – ovvero siamo arrivati alla stagione numero 33. Fino al 2003 in inverno chiudevamo. Oggi abbiamo accettato la sfida: rifatto completamente il laboratorio di pasticceria e gelateria abbiamo deciso di lanciarci in questa avventura. E si badi bene, non è che nel 2003 le cose si mettessero così bene, anche se meglio di oggi. Di sicuro il rilancio della Passeggiata di Lido ci ha dato una mano».
Ma della serie aiutati che Dio ti aiuta, al Sirena hanno fatto veramente le cose in grande. Pietro Rydznski è il pasticcere capo. 35 anni, da 15 in Italia, arriva dalla Polonia. Ottime le brioche della mattina. Di eguale valore i cannoli alla crema e i budini di riso. Intanto in questi giorni non riuscivano a stare dietro alla richiesta di frittelle di riso, quelle di San Giuseppe per intenderci.
In questi giorni hanno dovuto acquistare una macchina nuova per preparare la crema pasticceria: si è passati ad volume di 33 chili di crema. Questo dà l’idea del volume...di fuoco.
Con Pietro che disdegna la tradizione mitteleuropea e si immagina una Sacher tutta sua, Ma che poi gioca granché delle sue carte con una charlotte di crema e frutta.
Simona Francesconi è la maestra gelateria. Ha iniziato al Sirena che aveva 17 anni, poi l’arrivo del pargolo l’ha costretta a lasciare, ma poi è tornata. Pochi gusti, quelli della classica tradizione italiana (fantastica la panna montata, ma anche il caffè) e mai una frutta che sia fuori stagione.
Dalle sue m ani escono anche le splendide torte gelato e lo zuccotto, un classico toscano.
Da portarsi a casa, magari dopo avere scelto una grande vino da dessert. Un passito o un vernaccia con vendemmia tardiva, oppure puntando – come sosteneva il grande Gualtiero Marchesi – sempre e comunque su uno champagne. E qui dai piccoli produttori di Reims alle grandi cuvèe non c’è che l’imbarazzo della scelta. E non a caso troviamo a tavola Charlie Lemmetti, ex mitico titolare dello Squalo Charlie e oggi rappresentante di grandi vini.
In tanta bontà (ci sono anche , l’appassionato sa di cosa parliamo, anche le mostarde di Lazzari) resta impressionante l’umiltà e la passione con cui lavorano i Corfini. E con loro lo staff dei barman: Aldo, Sandro e Simone.
A loro chiediamo quali cocktail vanno per la maggiore? I soliti classici: Negroni, Americano, il Mojto. E naturalmente l’Aperol Spritz.
BAR SIRENA, lungomare. Lido di Camaiore, Camaiore
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