Sicurezza
Pontile, maxi-richiesta danni la Sacaim vuole un milione
L’azienda di Porto Marghera che ha realizzato l’opera contesta «le troppe interruzioni dei lavori» Ma il Comune risponde picche. E rispedisce il tutto al mittente, chiedendo anzi dei risarcimenti
PIETRASANTA. Sul tavolo ballano 1 milione di euro. E spiccioli. Tanto denaro che, in tempi di (gravi) ristrettezze di bilancio, in caso di sentenza sfavorevole potrebbero rappresentare un colpo fatale alle asfittiche casse di palazzo.
Già perché ad aver avanzato richiesta in tal senso, ed aver trascinato in tribunale il Comune, è in questo caso la Sacaim, l’azienda di Porto Marghera chiamata a suo tempo a realizzare il pontile di Tonfano, inaugurato nel 2008 dopo 3 anni e mezzo di cantieri, problematiche, pareri discordanti e polemiche. Un tuffo in mare lungo 214 metri, anche se il pontile, nel suo insieme, arriva fino a 300 metri, costato alla comunità oltre 4 milioni di euro, includendo piazzetta antistante, due distinti lotti di lavoro, fontane e quant’altro.
La lite. A distanza di quattro anni dal vernissage festoso orchestrato dall’ex sindaco Massimo Mallegni, la querelle economica però resta, come detto, aperta: in sostanza la Sacaim si è rivolta al giudice avanzando tutta una serie di riserve di cui ritiene responsabile il Comune.
Il nodo riguarda quelle interruzioni dei lavori, decise dal Comune e certificate come illegittime dalla stessa ditta, che avrebbero dilatato i tempi di realizzazione dell’opera, con fermo-cantiere e sospensioni che, sempre a parere della Sacaim, avrebbero determinato un aumento dei costi. A farla breve queste interruzioni avrebbero pesato sulla ditta per oltre 1 milione di euro. Da qui la richiesta in questione, con il Comune chiamato a difendersi e a circostanziare il perché di quelle interruzioni. Una di queste, come si ricorderà, aveva visto la Provincia di Lucca sospendere i lavori per la mancanza di un’autorizzazione sulla movimentazione di materiale inerte. Così come per la rimozione delle palancole, e quindi per la dispersione in mare della sabbia utilizzata per il riempimento, fu necessario attendere l’esito delle analisi di questo materiale.
Richiesta rigettata al mittente. Situazioni su cui il Comune ritiene di non avere alcuna responsabilità. Anzi, l’amministrazione Lombardi è pronta a rivalersi a sua volta, sia pure per importi decisamente inferiori, addebitando alla Sacaim alcune penalità previste dal contratto. A quando la sentenza del giudice? I tempi, per il sollievo di Lombardi&co, si annunciano abbastanza lunghi: un perito del tribunale valuterà, nel frattempo, la fondatezza del ricorso per poi redigere una relazione. In caso di sentenza sfavorevole, l’amministrazione comunale avrà comunque la possibilità di appellarsi, quindi non è escluso che, alla fine, si arrivi ad un accordo fra le parti.
Pontile “moscio”. Contenzioso a parte resta, però, un dato di fatto: il pontile di Tonfano, ad oggi, non ha rappresentato quella svolta, in chiave turistica e di presenze, per Marina di Pietrasanta e dintorni.
La stagione invernale era e resta un lungo letargo per la zona con molte attività commerciali – alcune delle quali che di certo non si distinguono per qualità - chiuse a doppia mandata.
Così come non è stata data continuità ad un percorso che colleghi lo stesso pontile al centro di Tonfano. Da qui le perplessità, dopo il facile entusiasmo della prima ora, da parte di alcuni commercianti e residenti, sull’utilità dell’infrastruttura.
Lido di Camaiore, con il suo pontile infinitamente più piccolo, ma ‘”vissuto” - come si dice in gergo - e dall’estetica gradevole, si trova solamente a pochi chilometri di distanza. Eppure, alla luce dei fatti, sembra un altro mondo. Un mondo dove un altro litorale, una passeggiata vista mare sempre più frequentata e ricercata, sono al centro dell’attenzione.
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