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«Pieraccini si dimetta da vicepresidente»

«Pieraccini si dimetta da vicepresidente»

Paolo Chiocchetti apre il “caso”. E attacca anche Santini: «Faccia capire da che parte sta»

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VIAREGGIO. «Vorrei sapere come mai il vicepresidente della Fondazione Renzo Pieraccini era presente al fianco del presidente Alessandro Santini all'incontro del Principe di Piemonte con le categorie economiche per discutere sul futuro del Carnevale. Chi come lui ha fatto cadere l'amministrazione comunale e adesso rischia di consegnarci nelle mani di un commissario prefettizio dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi». Paolo Chiocchetti, componente del consiglio di amministrazione della Fondazione, va giù duro. E attacca senza troppi giri di parole il “numero due” di Palazzo delle Muse, a suo dire colpevole – con le sue dimissioni da consigliere comunale – di aver aperto una crisi amministrativa di cui sono ancora sconosciute le possibili conseguenze. «Lo scorso ottobre – prosegue Chiocchetti – Pieraccini è stato salvato in extremis da Lunardini quando il consiglio di indirizzo voleva sfiduciarlo. Adesso, se è davvero coerente, deve lasciare questo incarico che ricopre all'interno del Carnevale proprio su indicazione del sindaco».

Ma le critiche di Chiocchetti non risparmiano neppure il presidente Alessandro Santini. «Evidentemente se Renzo Pieraccini era a quel convegno, qualcuno deve pur averlo invitato. E questi è Alessandro Santini. Ebbene, dopo quello che è accaduto, il presidente del Carnevale deve prendere una posizione chiara e netta. E dire da che parte sta. Se dalla parte di Luca Lunardini oppure dalla parte di chi ha fatto in modo che fosse costretto a dimettersi da sindaco. Santini non può stare contemporaneamente a fianco di uno e dell'altro».

Una uscita, quella di Chiocchetti, che apre ufficialmente la “questione Pieraccini” a Palazzo delle Muse. Dimessosi da consigliere comunale di Vivere Viareggio (lista civica nella quale era stato eletto) e sostitituito proprio ieri sera da Nino Sergiampietri, Pieraccini è infatti rimasto in carica come vice presidente del consiglio di indirizzo della Fondazione (il Parlamentino di Palazzo delle Muse). Una scelta che, evidentemente non tutti hanno gradito. A cominciare proprio da Chiocchetti.

Claudio Vecoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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