Sicurezza
«Niente carcere per chi stupra Diciamo basta»
STAZZEMA. Una mozione del gruppo Luce a Stazzema per invitare il consiglio comunale «a farsi promotore di qualsiasi iniziativa utile a diffondere la cultura del rispetto paritario reciproco,...
STAZZEMA. Una mozione del gruppo Luce a Stazzema per invitare il consiglio comunale «a farsi promotore di qualsiasi iniziativa utile a diffondere la cultura del rispetto paritario reciproco, finalizzata a ritenere lo stupratore un vile criminale che va punito senza attenuanti alcune, senza operare distinzioni di sorta tra stupro individuale o di gruppo, in quanto sono atti criminali efferati ed ingiustificabili contro la persona». È l’iniziativa di Gian Piero Lorenzoni, che spiega come la recente sentenza della Cassazione abbia deciso di «non rendere il carcere obbligatorio per coloro che si macchiano del crimine dello stupro di gruppo, provocando sdegno e contrarietà in quanto si dimentica delle vittime di tale reato, che rimangono segnate per sempre per aver subito lo scellerato crimine fisico e psichico».
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