Il Tirreno

Versilia

Una città in lutto ricorda Marchetti primario e amico

di Marco Pomella
Una città in lutto ricorda Marchetti primario e amico

Oggi alle 16 nella chiesa della Badia i funerali del medico stroncato martedì da un infarto mentre andava a cena

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CAMAIORE. La città è in lutto per la scomparsa di Alvaro Marchetti, stroncato da un infarto martedì sera all’età di 72 an ni .

Il mondo della politica, dello sport, della cultura, dell'associazionismo è stretto attorno alla famiglia nel dolore: la moglie Donatella, il figlio Leonardo.

Quell'improvviso malore che l'ha colto in auto, martedì sera mentre andava a Montebello, ha privato la comunità camaiorese di un punto di riferimento. Oggi i funerali, alle 16, nella chiesa della Badia.

C'è chi lo ricorda come politico, chi come esperto di edilizia e costruzioni.

Chi ne dipinge il lato sportivo, di grande appassionato allo sport. E chi, tanta gente comune, lo ricorda semplicemente perché quella di Alvaro Marchetti è stata la prima faccia che ha visto venendo alla luce: migliaia i bambini fatti nascere dall'ex primario di ginecologia, generazioni di versiliesi.

«La prima persona che mi ha visto aprire gli occhi al mondo - scrive sul suo profilo facebook il candidato sindaco del Pd, Alessandro Del Dotto - Ci siamo ritrovati, con i destini incrociati, nella passione per la buona politica che si nutre di ideali e valori, intorno a un semplice caffè. Ciao dottore».

Al ricordo si unisce anche il candidato sindaco del centrodestra, Alberto Matteucci. «Era una persona forte, combattiva. Squisita dal punto di vista strettamente umano. Qualche anno fa aveva dato la sua disponibilità ad aiutare il Comune, attraverso la Fondazione. Incarico che ha sempre svolto al meglio. Anche in occasione di questa ultima tornata elettorale - aggiunge Matteucci - era stato uno dei più cari amici, soprattutto nei momenti difficili. Mancherà a tutti».

Dal mondo della politica arrivano anche le condoglianze di Giuseppe Bartelloni, e di Jan Vecoli (Rifondazione).

«“Era un vecchio amico di famiglia - ricorda Vecoli - un vero camaiorese. Al di là della politica che ci divideva, era una persona di grande valore, una grande perdita per Camaiore».Al dolore per la famiglia si unisce anche l'intera società del Camaiore Calcio, squadra che vedeva Alvaro Marchetti tra i suoi più accaniti sostenitori oltre che, in passato, presidente.

Condoglianza alla famiglia anche da parte della Misericordia di Camaiore e di Stiava.

«Da quando eravamo stati inseriti in Fondazione Città di Camaiore, io come presidente e lui come direttore - ricorda Maria Vecoli - il nostro rapporto era costante. Lui credeva profondamente al contributo che la Fondazione poteva portare a Camaiore. E riusciva a trasmettere passione e entusiasmo. Oggi (ieri, per chi legge) avrei dovuto incontrarlo in ufficio, la sua mancanza è enorme. Lascia un vuoto incolmabile: era un camaiorese nell'anima, amante del suo paese, delle sue tradizioni e della sua cultura».

Su facebook invece si trovano tanti altri commenti riguardo la scomparsa di Alvaro Marchetti. Tutti lo ricordano come il primario che li ha fatti nascere, o ha fatto nascere i loro figli. O entrambe le cose, come nel caso di Marco Daddio, commerciante di Lido.

Ricordiamo che Alvaro Marchetti iniziò la professione medica nel 1969, diventando primario di ostetricia nel

1999. Un carica che ha conservato fino al 2007, quando è andato in pensione, continuando però ad esercitare nel privato.

I funerali si terranno questo pomeriggio, alle 16, nella chiesa della Badia.

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