Il Tirreno

Versilia

Piazza Dante, via ai lavori Intervento dopo Pasqua

di Donatella Francesconi

I residenti si stanno organizzando in un comitato contro il progetto di rifacimento E più di un commerciante annuncia di essere in procinto di lasciare la zona

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VIAREGGIO. Lavori dopo Pasqua per piazza Dante. L’annuncio arriva dagli uffici comunali, mentre la cirsi di Giunta ha bloccato la discussione richiesta in consiglio comunale dalle forze di opposizione all’amministrazione Lunardini. Intanto, c’è chi ha deciso di lasciare la zona della stazione, come confermano al “Bianchi Motors”, attività storica della piazza: «Qui siamo nati e avremmo voluto restare perché questa è la nostra “vetrina”. Ma il progetto messo a punto per il rifacimento della piazza convoglia tutto il traffico davanti ai negozi e alle case. Restare è impossibile».

Tutto il traffico, in entrambi i sensi di marcia. Perché lo scopo del progetto - spiega il dirigente del settore “lavori pubblici” del Comune, Riccardo Raffaelli - è «il recupero della piazza della stazione così com’era anticamente». Quando, però, si andava a piedi, in bicicletta ed in carrozza...

L’appalto, per 721.192, 50 euro è stato aggiudicato, nel novembre scorso, all’impresa “Vescovi Renzo” di Lamporecchio (Pistoia) risultata aggiudicataria tra otto partecipanti con una cifra pari a 670.426,20 più Iva al netto del ribasso offerto al 7,18%. La procedura di aggiudicazione dell’appalto non ha previsto il bando ma è stata del tipo “negoziata” come si legge nell’avviso di aggiudicazione: «Stante l’urgenza di eseguire i lavori, pena la decadenza del contributo regionale concesso a parziale copertura dell’intervento a causa dei tempi considerevoli occorsi per recepire il finanziamento della parte residua». Intanto, però, i lavori sono fermi. Ed il progetto è fortemente criticato da chi lavoro o risiede in zona. Tanto che è in corso una raccolta di firme per chiederne la revisione e si sta organizzando un comitato cittadino che ha dato incarico ad un ufficio tecnico di preparare una proposta alternativa.

Come spiega Fabrizio Boccassini che è tra i promotori dell’iniziativa: «Quello che contestiamo - spiega Boccassini - è in primo luogo che il traffico viene dirottato tutto sotto le abitazioni, in doppio senso. E a questo si sommano gli autobus del nuovo capolinea previsto ad aggravare una situazione già drammatica in quanto a traffico e smog. Noi chiediamo che il traffico venga spostato dalla parte della stazione e che il capolinea dei bus resti in piazza D’Azeglio». La preoccupazione di chi vive in piazza Dante è che la maxi piazza del progetto di rifacimento diventi solo uno spazio più grande per chi nella zona traffica e delinque, con seri problemi di ordine pubblico, tra liti, risse, spaccio. E non sarà un caso se i rinforzi delle forze dell’ordine arrivati in città per il periodo di Carnevale proprio su questa parte della città abbiano posto la maggiore attenzione nei servizi svolti nelle scorse settimane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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