Il Tirreno

Versilia

C’è crisi dei consumi ma c’è chi continua ad aprire locali

di Corrado Benzio
C’è crisi dei consumi ma c’è chi continua ad aprire locali

Boom di inaugurazioni in questo weekend, da Viareggio a Pietrasanta, dove ci sono ben tre importanti vernissage

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VERSILIA. Tre aperture eccellenti fra sabato e domenica. Tre bar che si lanciano nel mare magnum di una Versilia che oscilla fra guadagni (pochi) e disperazione (un po’ troppa).

Uno dei vermissage più attesi è quello di Mantovani.

Una pasticceria celebre che ha deciso il grande salto a caffetteria: questo ha fatto Mantovani.

Sabato si apre ed in via San Martino angolo via Sant’Andrea (fino a pochi mesi fa c’era il Cbm, primo negozio viareggino a trattare i mitici blujeans della Levi’s, c’è grande movimento.

«Per noi è un grande salto in avanti ma anche nel buio. Finora eravamo specializzati nella pasticceria, non abbiamo fatto mai servizio di bar».

Di sicuro il mercato si arricchisce di una locale di qualità. Anzi, da Patalani a Mantovani, da Masoni a Triglia, da Sergio al Volpe, piazza Cavour potrebbe diventare una piccola Eataly viareggina. Manca veramente poco, ed il Comune potrebbe dare una mano.

Altra apertura che si preannuncia importante è quella di sabato prossimo in piazza Duomo a Pietrasanta.

Dove c’era una piccola galleria d’arte apre Serendepity. Stesssa gestione della vicina Piadineria, ma con filosofia molto diversa e sicuramente meno fast, anzi decisamente più slow.

«Faremo bar, aperitivi ma anche salumeria. Vogliamo portare a Pietrasanta cento prodotti di Slow-food, tutto il negozio sarà tappezzato di queste bontà».

Intanto sabato si inaugura col botto. Ci sarà Dario Cecchini ed i suoi prodotti. Il mitico macellaio che legge Dante, porterà finocchiona e tonno del Chianti ed il suo delicato lardo. E poi ancora pane toscano sciocco e vino al fiasco com una volta. Insomma ci sarà un’autentica kermesse, come è giusto chesia quando si parla di Pietrasanta. ormai diventata la capitale degli eventi in Versilia, surclassando ormai di gran lunga Forte dei Marmi (e soprattutto tenendo i russi, almeno al momento, alla larga).

Non lontano dal centro di Pietrasanta lunedì apre Il Ritrovino.

Si tratta di un bar che viene allestito all’interno delle cantine Basile, diventate in pochi anni un piccolo tempio del vino in Versilia.

I fratelli Basile sono altri personaggi da guardare con attenzione. Da Toni a Diego a Simone con una pervicace opera di promozione (che nasconde un duro lavoro) sono riusciti ad imporre l’idea che si possa fare e vendere del buon vino locale anche in Versilia. Basandosi, però, su una tradizione che è antichissima.

Sempre a Pietrasanta si prepara una apertura che farà molto discutere.

Al centro del progetto c’è Filippo Di Bartola. Il patron di Filippo, dopo avere realizzato un bed and brakfast di rara belezza, starebbe per preparare l’apertura di un nuovo locale. Una sorta di luogo dove gustare l’aperitivo ma anche passare direttamente alla cena. Insomma un locale di quelli che fanno di moda oggi, dove il confine fra bar, lounge e osteria è molto labile.

Filippo ormai è nell’olimpo dei personaggi pietrasantini. Come Michele Marcucci e Michele Bartoli. Domani sera la coppia ha immaginato un’altra grande serata. All’enoteca Marcucci saraà protagonista Antonio Mattei, lo chef della Magnolia dell’hotel Byron che è astato recentemente premiato con la stella dalla guida Michelin.

Fra l’altro Mattei, un curriculum di lavoro che lo ha visto protagonista anche a Parigi, è un pietrasantino purosangue. Insomma, come direbbero proprio i ncugini d’Oltralpe, un enfant du pays.

Anche a Viareggio, con l’arrivo della primavera qualche cosa si sta muovendo. Ed in una zona in questo momento al centro di grandi problemi, sia di pulizia che di polizia.

E’ Riccardo Arrighi che il primo aprile inaugurerà La Tana degli Elfi. E l’ex Scotaiiolo, chiostro all’altzza del Royal.

»Puntiamo al bar ma anche alla piccola ristorazione. Soprattutto vogliamo lavorare anche d’inverno e anche la sera. Ci piacerebbe contribuire a far rivivere la nostra pineta e a renderà frequentabile in tutte le ore del giorno. E’ una scommessa, certo, ma che gli imprenditori della città non possono mancare».

Una buona notizia per una città, Viareggio, che troppo spesso vede fuggire i propri commercianti verso quelli che ritiene luoghi commercialmente più appetibili in Versilia.

Ci sono movimenti anche in centro città. In via Battisti, là deove Giuseppe Bianchini aveva aperto la Civiltà del bere, chiusa la vecchie gestione, riaprirà in una versione più ampia il Pinguino, una delle sorbetterie più celebri di Viareggio.

In Passeggiata dopo decenni è invece tramontata una delel insegne più gloriose, quella della gelateria Sommariva.

In realtà la famiglia aveva lasciato da qualche anno, ma il nome era rimasto. Oggi il locale si è adeguato alle mode e si è trasformato in Lounge bar.

Ma tanti ragazzini viareggini oggi diventati adulti rimpiangeranno quei due fratelli arrivati dal Veneto per mostrare ai versiliesi come si faceva il gelato.

Furono loro i primi a farci scoprire il moretto ma anche la granità di caffè con panna. Proprio la panna montata era un loro marchio di fabbrica. Auguri comunque alla nuova gestione. Nel commercio la nostalgia paga, ma non sempre.

Ma fra tante aperture da registrare due malinconici addii. E’ chiusa, con tanto di carftello affittasi l’osteria Burrasca in piazza Grande, lato Garibaldi.

Altro locale che ha avuto vita breve a Viareggio è stato il Pulciburla, che – già l’insegna lo diceva – doveva unire le specialità partenopee con la cucina viareggina. Ma sembra che il pubblico non abbia apprezzato troppo, anche se si era su via Regia.

La crisi colpisce, soprattutto i consumi, ma c’è chi continua ad investire. E sembra che alle viste ci siano clamorosi cambi di gestione in locali celeberrimi a Viareggio. Staremo a vedere. Intanto godiamoci queste aperture.

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