Il Tirreno

Versilia

«È stato un primario forte ma saggio»

Il ricordo del direttore generale della Asl, Giancarlo Sassoli. E del collega Renzo Lucchesi

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CAMAIORE. È Renzo Lucchesi, altro ginecologo che in Versilia ha fatto nascere tanti e tanti bambini, a telefonare in redazione poco dopo che la notizia della morte di Alvaro Marchetti è piombata sulla cena camaiorese, facendo in un attimo il giro della città.

«È un collega con cui ho lavorato per anni - ricorda Lucchesi -: ho in mente l’immagine di lui ai suoi primi interventi in sala parto, fatti da Marchetti con me. Era un uomo intelligente, preparato...Si è sentito male mentre era in auto: un infarto fulminante. Non c’è stato niente da fare...Quando è arrivato in ospedale non è passato neppure dal Pronto soccorso. Sono notizie che non si vorrebbero mai dare...».

Lo ricorda, commosso, anche il direttore generale dellAsl, Giancarlo Sassoli: «Quando sono arrivato in Versilia, come direttore generale dell’Asl 12 - racconta Sassoli - ho trovato Marchetti un primario che con saggezza guidava il reparto di ostetricia e ginecologia, con grande capacità tattica di mediare in un reparto non facile».

Marchetti, all’epoca, non era solo il primario del reparto nel quale i piccoli versiliesi nascevano: «Era anche il capo del dipartimento materno/infantile», continua Sassoli.

La sanità stava cambiando, e Sassoli ricorda «una trattativa sul budget nella quale venne fuori il suo carattere dalla forte personalità. Mi fece una battutaccia, io risposi: alla fine ne uscì un rapporto consolidato».

Alvaro Marchetti, dopo il pensionamento, lavorò ancora un anno all’ospedale Versilia con un rapporto di collaborazione. Poi, una volta interrotto quel rapporto, esercitava ancora la professione di ginecologo privatamente.

«Ma i suoi interessi non erano solo professionali - conclude il direttore generale - : era presente nel sociale, aveva il suo impegno nella Fondazione Camaiore, è stato un dirigente sportivo». Oltre che un uomo che lo sport lo aveva praticato, come ricorda Lucchesi.

Ultimo atto del rapporto con l’Azienda sanitaria era stata una transazione per una vicenda che dall’ospedale era finita in tribunale: «Anche in quel caso - è l’ultima immagine che Sassoli consegna al “Tirreno” - trovammo subito l’accordo. Come era nello stile del professionista».

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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