Finanza
Negozi aperti 25 aprile e primo maggio
Il sindaco sospende le vecchie chiusure festive, seguendo la nuova normativa voluta dal governo Monti
VIAREGGIO. La parola d’ordine è “tutti aperti” il 25 aprile. e poi ancora il primo maggio. Il sindaco Lunardini, pur dimissionario, ha firmato l’ordinanza con la quale sospende l’esecutività della precedente ordinanza da lui stesso firmata e datata 2009 (numero 74) con la quale nelle giornate di Natale, primo gennaio, 25 aprile e primo maggio i negozi cittadini avevano l’obbligo di restare chiusi.
«La normativa nazionale è cambiata - così Lunardini motiva il proprio provvedimento - da quando il Governo, nel nome delle liberalizzazioni, ha cancellato l'obbligo di chiusura domenicale e festivo. Si parla ovviamente di facoltà (nessuno è tenuto a stare aperto se non vuole), ma l'innovazione - come è noto - è contestata dalla Regione, che ha impugnato il provvedimento del Governo davanti alla Corte Costituzionale».
Nonostante il ricorso, sottolinea il sindaco, «la norma liberalizzatrice è tuttora vigente, in attesa del pronunciamento della Corte. Per questo non potevamo reiterare la consueta ordinanza in materia, frutto di un accordo raggiunto nel recente passato con le organizzazioni commerciali. D'altro canto, essendo la materia “sub judice”, non ho ritenuto di revocare il dispositivo definitivamente. Ecco perché si parla di sospensione, in attesa che la situazione si chiarisca in maniera definitiva. Qui non si tratta di imposizioni ma piuttosto di trovare un percorso che permetta di ricercare un equilibrio tra esigenze locali e una legge nazionale che acquista peraltro una valenza particolare per una città a vocazione turistica come la nostra». Dunque, salvo colpi di scena, il prossimo 25 aprile i negozi che lo vorranno, potranno restare aperti.
Una scelta, quella del sindaco, che convince Confesercenti: «C’è una legge nazionale - spiega il direttore versiliese, Alessandro Cerrai - ed il provvedimento del Comune di Viareggio si inserisce in quanto disposto dal Governo. Certo, va considerato il ricorso presentato dalla Regione: per definire meglio eventuali chiusure si ragionerà, poi, alla, luce della ragione che verrà data o meno all’ente che si è rivolto al Tribunale amministrativo».
Certo, guardandosi intorno in città, non “tira” certo aria di apertura. Si moltiplicano le attività che cessano, affittano, passano di mano. Mentre gli orari restano sempre uguali a se stessi: difficilissimo trovare qualcosa di aperto nella pausa pranzo, o addirittura prima delle 16. «La crisi è innegabile - conferma Cerrai - ma a maggior ragione è necessario che in una città come Viareggio il 25 aprile le attività commerciali possano rimanere aperte».
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