Sicurezza
Crisi in Comune: meno 15 Sarà la settimana decisiva
Per l’Udc riunione mercoledì. Il Pdl in silenzio pensa alle partecipate A sinistra salta l’assemblea pubblica. Il Nuovo Psi: Bruno Puccinelli si dimetta
VIAREGGIO. Meno quindici: comunque vada a finire la crisi dell’amministrazione Lunardini, c’è almeno una certezza: questa sarà una settimana decisiva. Almeno secondo i “programmi” del Pdl che ha imposto alla vicenda dieci giorni di silenzio totale in attesa di arrivare a quadrare il cerchio. Dieci giorni per trattare, ma anche per fare la “conta” e riuscire a piazzare propri uomini nelle partecipate dove ancora gli “incoronati” da Giovanni Santini non siedono. Da qui la fretta di chiudere il passaggio dell’immobile Centro congressi alla “Viareggio Versilia congressi”, spazzando via il liquidatore Riccardo Cima ed i suoi progetti. Tra i cambi possibili anche quello alla guida del Festival Pucciniano: uno degli ultimi atti del governo “Lunardini primo” potrebbe essere un nuovo presidente per la Fondazione lirica.
Chi ha incontrato Paolo Spadaccini nel fine settimana racconta di una posizione ferma sulla linea dell’Udc che ha lasciato gli alleati alla guida della città per farti corteggiare dalcentrosinistra qual fanciulla da marito. Sul fronte del partito di Spadaccini, novità dovrebbero arrivare nella riunione già fissata per mercoledì.
Gli ex “margheriti” del Pd, intanto, si sono agitati quando i segretari comunale e versiliese (Dal Pino e Corsetti) hanno provato ad allungare il passo incontrando gli alleati a sinistra (Sel e Federazione della sinistra) più l’Idv. Così l’assemblea pubblica lanciata a botta calda, dopo le dimissioni di Lunardini, è già finita nel congelatore, in attesa di tempi migliori. Ieri, il segretario comunale del Pd, ha diffuso una nota nella quale si legge: «Con riferimento alla crisi attuale ribadiamo come il Pd di Viareggio porti avanti una posizione netta ed unanime che pone al centro dell'alternativa a Lunardini le idee e i programmi del Pd.Nel fare questo non possiamo e non dobbiamo, ovviamente, precluderci alcun confronto con tutte le forze politiche e civiche della città. Solo alla fine di questo percorso le alleanze possibili avverranno naturalmente, senza forzature nè veti poichè i cittadini avranno la certezza che il Pd e i suoi alleati si proporranno per governare la città con temi precisi e condivisi in totale coesione fra essi». Del confronto atteso, però, non si vede l’ombra. Mentre è sotto gli occhi di tutti che alle iniziative della Federazione versiliese del partito gli esponenti viareggini non si fanno vedere.
Infine, il “caso” del consigliere Bruno Puccinelli. Silvano Melani, segretario del Nuovo Psi Toscano nelle cui fila Puccinelli è stato eletto nel 2008, è netto: «Tre cambiamenti di giacca in un solo anno ci sembrano veramente troppi e ingiustificabili. Invitiamo quindi il Puccinelli a dare le dimissioni da consigliere comunale perché ormai rappresenta solo sé stesso».
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