Il Tirreno

Versilia

Springsteen e i marò per salutare Fini

di Luca Basile
Springsteen e i marò per salutare Fini

Teatro gremito (così come alberghi e ristoranti) per la convention di Fli. Dal pubblico un timido applauso per Mussolini

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PIETRASANTA. Auto blu in sosta all’ombra del Museo Antonucci, taxi che attraversano piazza Duomo con qualche passeggero ‘ nobile’ a bordo, un maxi-schermo chiamato a raccontare a chi non riesce ad entrare quello che accade in teatro e la musica di Bruce Springsteen e degli U2 come colonna sonora sullo sfondo. Il primo round della due giorni in terra di Pietrasanta della Convention di Futuro e Libertà, è andato in scena ieri in un centro storico preso d'assalto da oltre un migliaio di persone, fra delegati, ospiti e giornalisti di varie testate e televisioni. Corte umana che ha fatto la gioia di titolari di bar, ristoranti ed ancora alberghi affollati al limite della ressa da tutta la comitiva viaggiante. Un carosello di umanità varia, supportato da security e forze dell’ordine, che fin dalla serata di venerdì ha visto trasformare il centro storico in una sorta di zona rossa per ogni mezzo motorizzato. Pietrasanta, alla fine della giostra di parole, si è comunque accostata alla kermesse politica chiamata a programmare il domani prossimo di Fli, in modo apparentemente distaccato: con il teatro, sede dell’happening, esaurito in tutti i suoi 540 posti dagli aficionados di partito – in discreto numero i giovani presenti - e con molte persone in piedi. I curiosi di paese, non molti per la verità, hanno invece preferito restare nella piazzetta antistante l’ingresso per scattare qualche foto e lasciarsi andare a commenti sussurrati. Imponente dicevamo, lo spiegamento di forze dell’ordine – anche se di centri sociali e manifestanti vari non c’è stata traccia - e discreto il numero delle auto in blu, con lampeggiante in bella vista, in transito: ne abbiamo contate una quindicina, escludendo i 4 mezzi di scorta al Presidente della Camera Gianfranco Fini arrivato intorno alle 15 – era atterrato poco prima a Pisa . insieme alla compagna Elisabetta Tulliani, mentre in piazza echeggiava l’inno di Mameli e sul maxi-schermo facevano capolino le immagini dei due marò arrestati in India. Giornata che si era aperta con il saluto del vice-coordinatore vicario di Fli in Toscana, Massimiliano Simoni – la scelta di Pietrasanta è in fondo un riconoscimento di Fini al ruolo dello stesso Simoni nel partito - e ancora con i saluti di benvenuto del sindaco Domenico Lombardi. «Pietrasanta è la città dell’accoglienza e del confronto delle idee: siamo lieti di ospitare un appuntamento di rilevanza nazionale e l’auspicio è che si possa ripetere analoga iniziativa anche il prossimo anno», sono state le parole del primo cittadino con fascia tricolore a corredo che poi ha elencato i nomi dei cittadini onorari: quando è stato il turno di Benito Mussolini – che come noto a suo tempo venne insignito dell’onorificenza in questione - da una parte minoritaria della platea, in una sorta di rigurgito del tempo che fu , si è elevato un applauso. Ben più rumoroso e commosso il plauso, invocato da Italo Bocchino all’incipt del suo discorso mattutino, quando ha ricordato la figura di Mirko Tremaglia. Dicevamo degli alberghi: esauriti una decina, fra Marina e centro storico, prenotazioni in serie nei ristoranti, con ‘ sold out’ da Filippo, Enoteca – dove sempre venerdì sera ha fatto sosta culinaria Bocchino – Marzocco e dintorni.

E a proposito di ristoranti: ad ‘ aggiudicarsi’ la presenza a cena, ieri sera di Fini e signora, sembra che sia stato alla fine ‘Lorenzo’, a Forte dei Marmi per un successivo pernottamento del Presidente della Camera dalle parti del Principe di Piemonte, a Viareggio.

Questa mattina, dopo le relazioni dei vari esponenti, ci sarà l’intervento di chiusura dello stesso Fini. Poi tutti a pranzo : Cenatown non attende altro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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