Il dolore
Mover, 53 milioni per diventare soci
Pubblicato il bando europeo per la privatizzazione al 40% della società dei parcheggi che si occuperà anche di strade
VIAREGGIO. La scadenza è fissata per il 23 di aprile. Bando, patti parasociali e capitolato di gara sono da un paio di giorni sul sito web del Comune. Perché nonostante la crisi di maggioranza l’operazione di parziale privatizzazione della Mover, la società dei parcheggi di Viareggio, va avanti. Non importa se il sindaco Lunardini ha o meno i numeri per governare. Del resto parliamo di “giochino” che potrebbe fruttare qualcosa come 53milioni di euro: la cifra a base d’asta per accaparrarsi non solo le quote della Mover ma anche la gestione dei servizi (e la riscossione degli utili) per 35 anni. Questo infatti il “periodo contrattuale” che l’amministrazione ha ritenuto congruo per rendere appetibile l’affare parcheggi. Un obiettivo al quale la giunta Lunardini lavora da tempo e che - secondo le previsioni dell’amministrazione - potrebbe concretizzarsi entro il primo giugno di quest’anno. Il privato sarà chiamato a realizzare investimenti nel settore della mobilità - in particolare la realizzazione di un parcheggio scambiatore e dell’area di sosta multipiano dell’ex gasometro - e 35 anni dovrebbero poter bastare per rientrare, con gli incassi dei parcometri, dall’investimento fatto.
La stima è ovviamente frutto sia del valore degli investimenti da fare - per uno dei quali (il parcheggio scambiatore) dovrà essere lo stesso privato a mettere a disposizione del Comune un’area da 6mila metri quadrati - sia dei proventi dell’attività di Mover. Poco meno di 5 milioni di euro l’anno stando al bilancio 2010.
Il socio avrà precisi compiti operativi, inseriti nel capitolato di gara, che non si limiteranno alla gestione della sosta dato che tra gli obiettivi del Comune c’è quello di allargare anche alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e al “pacchetto” mobilità i compiti della Mover. In questo quadro si inserirà, ad esempio, la messa in opera e la gestione di pannelli informativi elettronici sulla disponibilità di parcheggi nonché la predisposizione e gestione di sistemi di telecontrollo (come quelli per l’accesso a zone a traffico limitato). Un progetto, quest’ultimo, che il Comune ha nel cassetto da anni ma che la Mover pubblica non è mai riuscita a concretizzare.
Quello richiesto dal Comune è chiaramente un investimento importante. E viene da chiedersi chi potrà affrontare un così consistente esborso di denaro (tra ricapitalizzazioneper circa 900mila euro e valore del contratto trentennale stimato in 52milioni e mezzo di euro). Senza contare che per presentarsi alla gara (vince chi offre di più) non bastano i soldi ma anche seimila metri quadrati di terreno ovviamente a Viareggio dove realizzare «un parcheggio scambiatore attrezzato per automezzi, merci e autobus turistici» si legge nel capitolato di gara.
È chiaro poi che per partecipate le aziende interessate dovranno dimostrare di essere esperti del settore, cioè aver lavorato per almeno tre anni sia sulle manutenzioni stradali che sulla mobilità e la gestione delle aree di sosta. Qualità, queste, che in Versilia hanno ben poche realtà (tra queste l’impresa guidata da Stefano Varia che tuttavia si è detto, al momento, non interessato alla gara). Il che aprirebbe le porte a concorrenti toscani (non ultime aziende lucchesi) o addirittura stranieri, trattandosi di un bando europeo.
Per capire cosa accadrà sarà sufficiente attendere un mese. Il bando scade infatti il prossimo 23 aprile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
