Il Tirreno

Versilia

Ecco la lista “Forza commissario”, che chiede l’addio del sindaco

di Corrado Benzio
Ecco la lista “Forza commissario”, che chiede l’addio del sindaco

Vivere Viareggio e Baldini invocano l’uscita di Lunardini, ma la partita è tutt’altro che chiusa

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VIAREGGIO. Vivere Viareggio ribadisce la propria «assoluta contrarietà a qualsiasi inciucio tecnico o politico, finalizzato a prolungare l’agonia di questa giunta».

Così scriveva ieri Gian Carlo Iannella, segretario comunale di Vivere Viareggio.

«Faremo tutto il possibile affinchè gli ipocriti che pubblicamente staccano la spina e sotterraneamente si muovono per ottenere incarichi in cambio del loro appoggio non riescano nel loro intento».

Con chi ce l’ha Iannella? In primis con l’Udc e, a quanto pare «lo stesso Fli, dal quale giungono i soliti, ambigui segnali di possibile distensione, falsamente motivati con il timore di lasciare la città nelle mani del commissario prefettizio. Lunardini ed i suoi fallimentari assessori – spara Iannella – devono andare a casa subito».

Vivere Viareggio fa quindi il tifo per il commissario, anzi per una gestione «commissariale rigorosa e seria capace di operare su sprechi ed inefficienze che non potrà che essere un bene per il futuro di questa città e dei nostri figli».

Sul fronte di Vivere Viareggio nessuna stampella per un Lunardini bis, al quale il Pdl sta lavorando con tutte le sue forze di convinzione.

Intanto lo schieramento “forza Commissario” sta crescendo. Al movimento si iscrive anche Massimiliano Baldini.

L’esponente del Movimento dei cittadini si chiede «Quanti soldi può risparmiare il Commissario mandandoli tutti a casa? Faccio ancora una volta appello a coloro che siedono in consiglio comunale nelle fila della maggioranza, a coloro che malgrado le loro responsabilità politiche ed amministrative in questa giunta, tengono all’opinione dei loro elettori e al rapporto quotidiano con la città dove vivono: siate voi ad interrompere il mercato delle vacche voluto dai partiti e dai salvatori della patria e a mettere fine a questa disastrosa esperienza, per il bene di Viareggio e di Torre del Lago».

A sinistra da segnalare un chilometrico intervento di Roberto Rossetti, segretario di Rifondazione Comunista. Che non ama il commissario che arriva dal Governo.

«Il commissariamento del Comune – scrive Rossetti – è l’ultima delle polpette avvelenate lasciate da Lunardini alla nostra città: se avesse a avuto a cuore le sorti di Viareggio avrebbe dato le dimissioni già da tempo o comunque in tempo utile per evitarci un anno di commissario prefettizio con tutti i sacrifici che comporterà la sua logica esclusivamente economicista al fine di far quadrare i conti».

All’opposizione Rossetti annuncia una cosa importante: niente primarie. Per Rc non hanno niente di democratico: devono essere i partiti a scegliere, dopo avere stilato il programma.

Come si vede c’è chi punta sul commissario e chi invece va già oltre. In realtà le partite da giocare sono ancora tantissime.

C’è quella di Lunardini che dice a tutti di essere pronto a tornare a fare il medico, ma che in cuor suo – cuore da vecchia Dc – spera di restare e potersi così ricandidare nel 2013.

E c’è la partita che gioca l’Udc. Sospeso fra l’oggi ed il domani. Cosa accadrà domani? L’Udc ha già in tasca un accordo con il Pd, che porti ad escludere la sinistra viareggina e immagini una giunta di centrosinistra dal 2013 in poi.

Ecco tutto ruota intorno a Spadaccini, Gemmi & c.

La partita al Comune di Viareggio la stanno giocando quasi esclusivamente i centristi. Che hanno però da vedersela con il Terzo Polo (finiani in primis, più l’Api) di cui fanno parte.

E poi c’è la partita che, in solitario, sta giocando Ciro Costagliola. Un vicesindaco silente in questa fase, ma molto attivo su molti fronti. Sui siti si fanno i conti alla rovescia delle dimissioni di Luca Lunardini, ma in politica esiste anche la venticinquesima ora.

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