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Bidoni tossici alla Gorgona: l’allarme dei pescatori

Bidoni tossici alla Gorgona: l’allarme dei pescatori

VIAREGGIO. Preoccupati per la propria sicurezza sul lavoro, ma anche sulle conseguenze economiche che la vicenda dei 198 bidoni tossici dispersi in mare al largo della Gorgona sta avendo sulla pesca,...

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VIAREGGIO. Preoccupati per la propria sicurezza sul lavoro, ma anche sulle conseguenze economiche che la vicenda dei 198 bidoni tossici dispersi in mare al largo della Gorgona sta avendo sulla pesca, Si sono fatti sentire i pescatori viareggini al convegno organizzato dalla senatrice Manuela Granaiola i(Pd) eri mattina, con la partecipazione di Raffaella Mariani, deputata del Pd, Ardelio Pallegrinotti, consigliere regionale dello stesso partito, Mauro Grassi, assessore comunale all’ambiente a Livorno, Maura Cavallaro, assessore all’ambiente della Provincia di Lucca. In caso di ritrovamento di uno dei bidoni da parte di chi va per mare, sottolineano i pescatori viareggini che “battono quelle acque alla ricerca di scampi e gamberi , è vietato tirarlo a bordo perché il contenuto va in autocombustione e sprigiona vapori tossici. Inoltre il pescato, nonostante le analisi fatte in queste ultime settimane (ma la perdita del carico dalla nave cargo della Grimaldi) siano rassicuranti per la salute umana, ha già perso dal 20 al 40% di valore.

Molte le domande poste dai pescatori che chiedono inizi subito la rapida rimozione dei fusti, alcuni dei quali si sono già aperti, contenenti nichel e molibdeno. «Se la ricerca si allarga ad una zona più ampia - è la questione posta da Andrea Bartoli - le nostre barche dove pescheranno?», Impossibile pensare che si spostino a ridosso della costa (entro le 3 miglia), ora che arriva la bella stagione e che c’è da lavorare. «Fare chiarezza, rimuovere i bidoni, garantire la nostra sicurezza e pensare a qualche forma di aiuto economico»: questo il messaggio consegnato ai parlamentari locali e alla Regione. Aiuto economico ancora più necessario se la richiesta di rinvio per il Piano di rimozione dei bidoni tossici presentata in questi giorni dall’armatore dovesse portare, come temono i pescatori, ad un ampliamento della zona di pesca vietata. «Con la Grimaldi - è il rammarico di chi lavora sui pescherecci . le autorità non sono molto di polso. Sicuramente meno che con noi in casi in cui un peschereccio affondi o perda qualcosa in mare...».

I pescatori viareggini, assidui frequentatori delle acque della Gorgona, chiedono con forza che venga messa in acqua la Marina militare per la rimozione immediata dei fusti tossici. «Ogni 15/20 giorni - assicura Raffaella Mariani - torneremo a chiedere al Governo cosa sta facendo». Nel frattempo, però, l’armatore prende tempo. E la senatrice Granaiola perde la pazienza: i parlamentari - annuncia - invieranno un telegramma alle Capitanerie di Livorno e Viareggio e al ministero dell'ambiente per chiedere di non concedere il rinvio alla presentazione del Piano di recupero dei bidoni. Ed emettere per la Grimaldi una «diffida di non ottemperanza» alle azioni già indicate.

Donatella Francesconi

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