Proteste
Piazzone: controlli sui contributi
Il Comune verifica i versamenti Inail ed Inps a concessionari ed ambulanti
VIAREGGIO. Sul mercato di piazza Cavour che, a questo punto con la crisi di Giunta in corso, non vedrà mai i lavori di rifacimento dei chioschi per i quali c’erano i fondi regionali del Piuss ma per la quota restante il Comune avrebbe dovuto accendere un mutuo, sono piombate le richieste avanzate dagli uffici comunali di dimostrare di essere in regola con il modello Durc. Quello per cui un’impresa può continuare a lavoare se tutto è pk sul fronte dei contributi previdenziali e assicurativi. La scadenza è il 31 marzo e le lettere - lamnetano i commerciani - sono arrivate a partire dal 13 di questo mese. Le cifre non versate possono essere ratealizzate - raccontano i titolari dei banchi al Piazzone - ma per farlo è necesario recarsi all’Inps di Lucca. Non è facile, dunque, rispettare i tempi per chi non è riuscito a mettersi in regola ed oggi rischia di vedersi togliere la concessione.
L’iniziativa, dovuta da parte dell’ente pubblico, riguarda tutti coloro che esercitano un commercio su area pubblica. I titolari dei chioschi, dunque, ma anche gli ambulanti, coloro che fanno le fiere, chiunque eserciti commercio non all’interno di un negozio privato.
Si tratta, spiega Confesercenti, dell’applicazione di una legge regionale entrata in vigore il primo dicembre dello scorso anno per dare applicazione ad una norma che risale a due anni fa per controllare la regolarità nei pagamenti effettuati sugli oneri contributivi.
Tuti i Comuni della Versilia si sono mossi nel senso indicvato dalla legge. Ma alatre aministrazione si sono limitate a richiedere i dati all’Inps e all’Inail per incrociarli con i propri. Senza chiedere al cittadino altra carta peraltro già disponibile nelle banche dati degli enti cui i contributi devono essere versati. (d.f.)
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