Attenzione
Passeggiata, sulle verande è scontro con il Comune
Lunedì il nuovo incontro. Vannozzi: con le indicazioni fornite dai tecnici del Municipio è impossibile realizzare strutture che siano sicure
VIAREGGIO. Incontro lunedì mattina, in Comune, tra i commercianti della Passeggiata e gli uffici competenti, capitanati dall’architetto Bertuccelli, in vista del rinnovo delle verande della Passeggiata atteso da almeno dieci anni e mai realizzato.
Anche questa volta sembrano esserci più problemi di quelli previsti dai tencici del Comune. I commercianti - spiega Roberto Vannozzi, presidente del Consorzio Passeggiata - hanno incontrato tre aziende che installano queste strutture, Così come era stato indicato dagli stessi uffici in Municipio. Secondo i quali il modello di copertura, rigorosamente in vetro, dovrebbe essere di quelli richiudibili a “libro”.
«Peccato solo che i pannelli da richiudere - continua Vannozzi - vadano a pesare dai 50 ai 70 chili ciascuno. Una volta impacchettata la struttura si parla di quintali, spinti in un angolo e pericolosi per tutti».
Ma non solo. I titolari delle aziende specializzate si sono avventurati fino a Lido di Camaiore per capire cosa è stato realizzato sulla Passeggiata e con quali modalità.
«Le verande nuove - è stato sottolineato - sono tutte agganciate alla facciate degli edifici. Cosa che - ricorda Vannozzi - per Viareggio non è assolutamente previsto». Le nuove verande in vetro, con gli infissi super leggeri come richiesto dalla Sovrintendenza, finiranno dunque per essere pericolose di per sè, secondo i riscontri che hanno messo insieme i commercianti che lo dovranno scegliere e pagarle.
«Per poterle gestire - mette le mani avanti il presidente del Comitato Passeggiata - altro che struttre “fini fini” come ci è stato richiesto. Servono montanti e travi. Considerando che le verande devono reggere il carico della neve, come è previsto per legge anche se siamo al mare, e devono resistere al vento che, a differenza della neve, da noi non è una rarità».
Le imprese contattate, sottolinea inoltre Vannozzi, «non hanno assolutamente garantito che il progetto possa essere realizzato con le indicazioni date dal Comune. Anzi hanno fatto capire chiaramente che di un lavoro del genere non si assumerebbero al responsabilità».
Discussione tutta aperta, dunque. E lunedì se ne vedranno delle belle. Mentre nelle zone interessate dai lavori il 10 aprile le verande esistenti devono essere smontate per l’anticipo delle opere, lato negozi, deciso dall’amministrazione su richiesta dell’impresa edile.
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