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Versilia

Cooperative sociali, lavoratori non pagati e posti a rischio

VIAREGGIO. La crisi sta travolgendo le cooperative sociali della città. Del caso Crea si era parlato nei giorni scorsi, quando i lavoratori aveva protestato in consiglio comunale. Ieri è scoppiato il...

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VIAREGGIO. La crisi sta travolgendo le cooperative sociali della città. Del caso Crea si era parlato nei giorni scorsi, quando i lavoratori aveva protestato in consiglio comunale. Ieri è scoppiato il caso della cooperativa “Primavera”, impegnata tra l’altro nei servizi dei nidi comunali (con tanto di convegno dell’amministrazione in occasione dell’8 marzo): al personale è stato annunciato che la cooperativa non era in grado di garantire gli stipendi. Del caso si sono occupati i consiglieri del Pd, Antonio Batistini ed Andrea Palestini, che spiegano: «Abbiamo contattato il sindaco e la ragioneria: il mandato di pagamento, ci è stato assciurato, potrebbe esservi già lunedì».

Isaliana Lazzerini, consigliera del gruppo misto ed esponente della Federazione della sinistra fa le cifre: «Alla cooperativa Primavera manca di riscuotere 81.050,28 euro , alla cooperativa Crea, invece, 78.531,01euro».

Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno ha nuovamente incontrato, ieri, proprio la Crea: «Ho parlato a lungo con la cooperativa i cui operatori e gli utenti dei servizi vivono una pericolosissima precarietà. Ho parlato con le cooperative sociali dove c'è gente che non prende lo stipendio da mesi. Se nel caso dovesse venire il Commissario tutta la società viareggina dovrà fare pressione non perché si usino i metodi e le forme di aiuto del passato ma perché si mettano in sicurezza famiglie,anziani, bambini e bambine che vivono una condizione di indigenza. La politica è responsabilità e scelta. Quando il bilancio è magro, anzi magrissimo, si dovrebbe scegliere, insieme, di aiutare chi ha veramente bisogno e chi propone iniziative economiche e di lavoro capaci di garantire un certo rilancio della città».

Nel tritatutto non vanno dimenticati i lavoratori delle cooeprative che si sono viste tagliare drasticamente i servizi per la Miserciordia: si parla con insistenza di 25 persone da mandare a casa, con il vice presidente impegnato ad evitare il peggio. E senza che la Confraternita abbia ancora detto, pubblicamente - come invece aveva promesso - come stanno davvero le cose in via Cavallotti. (d.f.)

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