Attenzione
Comune, i grillini con Lunardini
Meno 17: l’allarme povertà ago della bilancia tra chi vuole il commissario e chi lo teme
VIAREGGIO. Con la protesta di chi rivendicava contributi, casa e attenzione al disagio sociale di una ampia fetta di viareggini era cominciata l’avventura della Giunta Lunardini, e con lo stesso argomento potrebbe salvarsi il sindaco, in vista di un governo “Lunardini bis”. L’allarme sociale irrompe sulla scena politica segnata dalla crisi dell’amministrazione, dalle dimissioni del primo cittadino dal conto alla rovescia per l’insediamento del commissario prefettizio. Ieri mattina Lunardini ha incontrato il ragioniere capo del Comune, Maurizio Nieri: il confronto è su quei pagamenti che non possono essere stritolati dalla crisi di liquidità. Pena lasciare decine di famiglie sul lastrico, come quelle dei dipendenti delle cooperative sociali (Primavera e Crea, in questo momento, i casi più gravi per cui si sono mossi ieri anche i consiglieri comunali del Pd Palestinie Batistini.
L’assessore Fantoni, nelle ore in cui il sindaco firmava le proprie dimissioni, incontrava i rappresentanti del comitato “Le mimose” messo in piedi da un gruppo di cittadini che ogni giorno fa i conti con il bisogno di sostegno al disagio sociale. Comitato che ha già annunciato di voler raccogliere migliaia di firme per chiedere a Lunardini di non mollare.
Ieri, sullo stesso tema, è intervenuto il consigliere comunale Eugenio Vassalle, coordinatore comunale di Futuro e libertà, forza politica che fa capo a Gianfranco Fini. «Dramma nel dramma - scrive Vassalle -: in tutto questo marasma politico tutto si può aggiustare se c'è la volontà tranne i problemi reali come quelli del sociale. Abbiamo più di 200 famiglie che tra qualche giorno saranno buttate fuori dall'emergenza abitativa e le mense dei poveri che stentano ad andare avanti. Il ragioniere capo ha già detto che non ci sono più soldi e la politica che fa? Pensa alle poltrone senza neanche un barlume di progetto. Nei prossimi giorni ci troveremo il comune occupato da questi disgraziati che la politica tira in ballo solo quando si fa demagogia di buoni intenti». chi resterà senza casa. Insomma, la politica alla frutta ha scoperto che la città è in ginocchio.
Compreso chi dalla politica prende le distanze, caratterizzandosi come “altro” dai partiti. «Non potete lasciare la gestione della città in mano ad un commissario che a colpi di mannaia, taglierà il tagliabile ed aumenterà le varie accise al massimo consentito». La voce è quella dei “grillini” del Movimento Cinque stelle: «Ci domandiamo cosa ne sarà del sociale, del Carnevale, del Pucciniano, della Passeggiata, delle concessioni stagionali; e chi rappresenterà Viareggio nella risoluzione dei problemi extra-comunali, tra i quali, lo ricordiamo, c'è quello dei rifiuti/risorse con la definizione della tariffa di smaltimento e del confronto/scontro con Veolia». Dopo le preoccupazioni, la proposta: «Trovate tutti insieme delle priorità su cui ottenere la massima coesione "bipartisan", azzerate la Giunta inserendo attori di provata onestà e, soprattutto, professionalità, fate il vostro dovere fino in fondo, se ne siete capaci. In caso contrario dovrete rispondere delle vostre "non volontà" di fronte a tutta la città. Qualcuno ci ha detto che la politica è anche la capacità di saper amministrare durante i momenti difficili. Siete stati tutti eletti, dimostrateci, almeno una volta, di poter fare il vostro dovere».
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