Il Tirreno

Versilia

L’Udc resiste: fine inevitabile

di Donatella Francesconi
L’Udc resiste: fine inevitabile

Spadaccini: tanti messaggi, tutti mi dicono «vai avanti così» La Lega: Puccinelli non entra nel nostro movimento

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. “Mele, belle mele...” andava gridando la strega camuffata che incastrò Biancaneve lasciandone una sul davanzale. Come andò a finire è noto: Biancaneve si strozza col boccone avvelenato e poi se non passava il Principe la bella fanciulla era persa per sempre. La domanda, nella crisi appena iniziata a Palazzo comunale, è la stessa: chi si farà incantare dalla matrigna e morderà la mela avvelenata? Per la risposta servono almeno dieci giorni: quelli che sindaco Lunardini e Pdl si sono dati di silenzio. Per lasciare macerare nel rimorso del commissario soprattutto l’Udc. Il consigliere Michele Di Santo, neo acquisto, in particolare. Per il quale si vocifera di un assessorato al bilancio. E la consigliera Fiorella Tozzi, lista “Per Torre del Lago”, data per vicina all’Udc (oggi entra nel consiglio di indirizzo del Festival pucciniano del presidente Paolo Spadaccini) che lunedì così dichiarava al “Tirreno”: «Cosa si vuole rattoppare...a questo punto è meglio andare a casa...». Per lei potrebbe esserci l’assessorato al sociale di fatto già “mollato” da Vittorio Fantoni. Udc, insomma - così le chiacchiere ascoltate sul pianeta della politica cittadina - ancora possibile ago della bilancia.

In realtà la segretaria comunle Eva Fabbri parla chiaro: «Dopo gli ultimi avvenimenti la misura era colma e la rianimazione di un corpo ormai esanime, impossibile. Pertanto, abbiamo preso atto di una maggioranza che non c'era più e abbiamo voluto sottrarci a qualsiasi tentativo di ulteriore barcamenamento basato sul recupero di qualche transfuga. Il commissariamento, in queste condizioni, appare dunque una soluzione inevitabile. Del resto, visto che la consistenza dell'Udc è così minima da avere nel suo complesso meno voti di un singolo assessore del Pdl, il venir meno del nostro appoggio non sarà certo di ostacolo al superamento della crisi». Dal canto suo, Paolo Spadaccin i conferma con poca voglia di aggiungere altro a quanto già dichiarato nei giorni scorsi: «Posso solo dire che dei tanti messaggi che ho ricevuto in questi giorni non ce n’è uno che mi imputi di aver agito male».

Le cose, in vista della possibile maggioranza per un “Lunardini bis” non vanno meglio sul fronte degli altri ipotizzati alleati. La Lega Nord, per bocca del commissario provinciale, Antonio Gambetta Vianna, «smentisce categoricamente che Bruno Puccinelli faccia parte del Carroccio o che stia salendo su di esso. Come Lega Nord - spiega il capogruppo delle camicie verdi in Regione - attualmente non siamo interessati a imbarcare fuoriusciti di altri partiti. Pertanto, Bruno Puccinelli non è assolutamente in transito dal gruppo misto alla Lega Nord Toscana».

Per Api interviene il segretario comunale Franco Falcini: «Api non intende essere complice di manovre per il sostegno di alcun tipo dell'attuale amministrazione e considera il commissariamento come il male minore vista la situazione della città, ridotta così dalla amministrazione Marcucci con il colpevole colpo di grazia di quella Lunardini. Ci auguriamo che l'Udc mantenga la propria parola e che le voci che circolano in merito all'assegnazione di due nuovi assessori (sociale e bilancio) siano infondate». Api, infine, dà «pieno appoggio al consigliere Nino Sergiampietri, che gode della nostra più piena stima e fiducia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa