Attenzione
Darsena, casa a fuoco in via Guerrazzi
L’incendio provocato dal contatto fra un mobile e una lampada alogena: lievemente intossicato uno dei soccorritori
VIAREGGIO. Un mobiletto di plastica a contatto con una lampada alogena accesa. Sembra essere questa la causa dell’incendio che nella tarda mattinata di ieri ha seriamente danneggiato un appartamento in via Guerrazzi in Darsena e nel quale è rimasto lievemente intossicato un giovane che stava cercando di domare le fiamme prima dell’arrivo dei vigili del fuoco.
Tutto è successo pochi minuti prima delle 13 in un piccolo appartamento al numero 48 di via Guerrazzi, non lontano da dove un tempo sorgeva il magazzino per alberghi e ristoranti “Oriano”. Improvvisamente, dall’abitazione ricavata a piano terra, è cominciato a fuoriuscire un fumo nero e denso provocato appunto dal surriscaldamento di un mobiletto in plastica sistemato nel sottoscala proprio a contatto con una lampada alogena. Quanto si è resa conto di quanto stava accadendo, Maria Labedzka - che vive nell’abitazione insieme alla figlia e ai nipotini (in quel momento fortunatamente assenti) - ha cominciato ad urlare e chiedere aiuto. Uno dei primi ad intervenire è stato Lorenzo Giardina, trentasei anni, che abita nell’appartamento al piano superiore. Che - aiutato dal padre Giuseppe, 67 anni - ha cercato di farsi strada fra il fumo per cercare di spegnere l’incendio. Un tentativo che si è però rivelato vano, visto che le fiamme nel frattempo avevano interessato anche altre stanze dell’appartamento.
Si è reso così necessario l’intervento dei vigili del fuoco che nel giro di pochi minuti hanno raggiunto l’abitazione in fiamme ed hanno domato l’incendio.
Nel frattempo sul posto è intervenuta anche una ambulanza della Croce Verde di Viareggio che ha prestato le prime cure a Lorenzo Giardina che, per accertamenti, è stato poi trasportato al pronto soccorso in modo da poter valutare meglio l’intossicazione dovuta al fumo respirato (è stato comunque dimesso nel giro di poche ore).
Nel pomeriggio sul posto si è recato anche il sindaco Luca Lunardini insieme al personale dei servizi sociali del Comune anche perché inizialmente i vigili del fuoco avevano dichiarato inagibile l’abitazione e dunque si era resa necessaria una sistemazione alternativa per la famiglia vittima dell’incendio. Il rapido intervento di una ditta edile ha però consentito il recupero immediato dell’agibilità delle scale e così il nucleo familiare è potuto rientrare all’interno della sua abitazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
