Proteste
«Cittadini, ecco perché è giusto pagare di più»
Tasse: la maggioranza che governa Massarosa si schiera compatta con Mungai «Aumenti dolorosi, ma inevitabili per evitare il taglio di servizi fondamentali»
MASSAROSA. Una scelta dettata da un ragionamento preciso: non tagliare i servizi (non raddoppiare, ad esempio, i costi per gli asili nido) ma alzare le tasse. Così l’intera maggioranza di Franco Mungai (Pd, Sinistra Comune e Noi Per Massarosa) fa quadrato attorno alla giunta sulle scelte di bilancio di previsione. Scelte che molto stanno facendo discutere in città, visto che si tratta di vere e proprie stangate soprattutto per Tarsu e Imu su seconde case e imprese.
«Le forze di maggioranza - scrivono i segretari e i capigruppo dei tre partiti - sostengono compatte e con convinzione le difficili scelte che l’amministrazione Mungai è stata chiamata a fare. Sono scelte frutto di un percorso condiviso e sulle quali la giunta ha aperto un confronto ampissimo con le forze sociali e con le frazioni».
L'analisi parte da lontano. «Il primo dato - scrivono - è che le scelte di bilancio di Massarosa scontano una situazione che è uguale in tutti gli 8.100 comuni italiani. Anni di scelte sbagliate e di gravi responsabilità del precedente governo hanno scaricato sul sistema dei Comuni i costi della crisi, con pesantissimi tagli ai trasferimenti che pongono le amministrazioni locali di fronte ad una alternativa secca: eliminare servizi essenziali o aumentare le imposte. La scelta di Massarosa è stata quella di difendere i servizi e di preservare un modello fatto di servizi e strutture pubbliche e di partecipazione, di positiva collaborazione fra una società civile particolarmente forte e l’ente pubblico».
Per far questo è stato inevitabile - dicono - incidere sulle tasche dei cittadini. «Nel far questo si è agito sul fronte dell’entrata con equità e giustizia. A fronte dell’aumento della Tarsu, obbligatorio per legge, si è più che raddoppiato il fondo destinato alle fasce più deboli: non solo i redditi bassi, ma anche quelli medio-bassi avranno esenzioni e riduzioni». Stesso discorso per l'Imu.
I tagli hanno riguardato tutto. «L’amministrazione ha avuto cura di tagliare ciò che poteva essere superfluo, ma non l’essenziale nei campi della scuola, della cultura e dei servizi sociali. Aver addirittura ridotto tariffe già basse nel campo dei servizi scolastici, è un segnale straordinario delle priorità che l’amministrazione si è imposta».
Poi la stoccata a Pdl e Udc. «Tutto possiamo accettare, ma non lezioni da chi in anni di vacche grasse decise di portare tutte le tasse ai massimi, da chi ha lasciato danni in serie dalla violazione plurima del patto di stabilità e decreti ingiuntivi di pagamento di 600mila euro. Polemiche impresentabili».
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