Il Tirreno

Versilia

Venti giorni al commissariamento

di Donatella Francesconi
Venti giorni al commissariamento

Il centrodestra al governo della città vede nero dopo le dimissioni del sindaco Lunardini formalizzate ieri mattina

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VIAREGGIO. «È finita...». Pochi minuti dopo mezzogiorno Ugo Unti, segretario comunale della Lega Nord, lascia la stanza del sindaco Luca Lunardini scuotendo la testa. È il “day after”, il giorno dopo il grande strappo con l’Udc di Paolo Spadaccini, che nello spazio di un mattino ha “bruciato” l’alleanza con il centrodestra. All’ora di colazione è già ufficiale la posizione di Vivere Viareggio: al posto di Renzo Pieraccini entra in consiglio comunale Nino Sergiampietri. Lo ha deciso all’unanimità l’assemblea della lista civica che «ringrazia Nino per aver accettato il nostro invito superando i problemi personali che lo avevano inizialmente indotto a rinunciare al mandato legittimamente conferitogli dagli elettori». Difficile dire quanto durerà la permanenza del nuovo arrivato sui banchi del consiglio. La certezze è, comunque, nel mandato che Vivere Viareggio gli ha consegnato. Come spiega il segretario Gian Carlo Iannella: «Vivere Viareggio si prefigge come obiettivo primario quello di contribuire a decretare la fine della pessima esperienza di governo Lunardini qualora lo stesso dovesse, in qualunque modo, ritornare in sella». Nessun governo “Lunardini bis”, dunque.

Così stando le cose sembra cadere anche l’ipotesi ventilata da Futuro e libertà, di fronte alla quale si sono detti possibilisti sia il consigliere Bruno Puccinelli (dal Pdl a Fli e poi, a breve, alla Lega) che Alessandro Bolognesi, Pdl ma fortemente critico: rimpasto di Giunta, una serie di richieste accettate, ed un proseguire dell’azione amministrativa per impedire l’arrivo del commissario. Se l’Udc, rappresentanto da Paolo Spadaccini, presidente del consiglio comunale, e Michele Di Santo (neo acquisto), resta saldo sulla linea annunciata del ritiro del proprio appoggio alla maggioranza, i numeri per governare comunque non ci sono senza il sostegno di Vivere Viareggio.

Spadaccini, ieri mattina, ha risposto più che netto alla domanda “si dirà che l’Udc ha portato il commissario...”: «Per essere sincero fino in fondo devo dire che non me ne importa niente».

Ancora sul fronte Udc è Guido Gemmi a parlare: «Ho sentito Paolo Spadaccini molto sereno. D’altra parte quello a cui stiamo assistendo è il risultato della politica di Giovanni Santini a Viareggio. La sua e del suo amico Dennis Verrdini...».

Di diverso avviso il consigliere Bruno Puccinelli: «Desidero porgere a tutte le parti politiche che possono costituirsi in maggioranza un pressante invito affinché, attraverso una riconsiderazione delle posizioni assunte e nella constatazione che il commissariamento sarebbe un grossissimo danno ricadente esclusivamente sui nostri concittadini, si giunga attraverso un programma nuovamente condiviso, alla naturale scadenza elettorale.

La mia richiesta può accogliersi, da parte delle forze politiche, nel pubblico riconoscimento che il danno ricadrebbe sui nostri concittadini e che per questa considerazione, si rendono disponibili ad aprire un dialogo affinché, a tale scempio, non si giunga».

Parole che sembrano non convincere il coordinatore provinciale del Pdl, Giovanni Santini. Intercettato dai giornalisti nei corridoi del Muncipio, dichiara lapidario: «Non aderiamo a nessun calciomercato. Il sindaco ha venti giorni per trovare un’altra maggioranza: al momento non è elementi per dire che questi venti giorni possano essere forieri di buone notizie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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