Il commissario assume i poteri di sindaco e consiglio
VIAREGGIO. Il commissario, questa la dizione, arriva quando un Comune od una Provincia si trovano nella condizione di avere necessità di un’amministrazione straordinaria. Di solito viene scelto tra...
VIAREGGIO. Il commissario, questa la dizione, arriva quando un Comune od una Provincia si trovano nella condizione di avere necessità di un’amministrazione straordinaria. Di solito viene scelto tra i funzionari della carriera prefettizia. A nominarlo, e dunque insediarlo, è un decreto del Presidente della Repubblica su proposta del ministro dell’interno. Ad avviare la procedura che porta alla nomina è, invece, il Prefetto del territorio in cui l’Ente ricade.
Il commissario amministra l’Ente (in questo caso il Comune) in tutto e per tutto. Riassumento nella propria persona tutte le funzioni degli organi di governo dell’ente: sindaco, Giunta, presidente del consiglio comunale, consiglio comunale. Con pieni poteri può compiere qualunque atto sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione.
Nel caso del Comune di Viareggio, dunque, sarebbe il commissario a portare all’approvazione il Regolamento urbanistico, il bilancio di previsione, a sciogliere i nodi dei pagamenti attesi dalle due Fondazioni (Carnevale e Pucciniano) a decidere dove e come tagliare per far quadrare i conti, ad indicare cosa aumentare e cosa no perché non vi sia danno alle casse dell’ente pubblico.
Il commissario ha il compito di amministrare l’ente fino alle elezioni da tenersi nel primo turno elettorale unico, dunque nella primavera del 2013. Data che avrebbe segnato anche la scadenza naturale del governo del sindaco Lunardini.
Il quale ha già un primato: da quando si è passati alla elezioni diretta del sindaco, è il primo cittadino della Versilia a dimettersi. Mettendo l’ipoteca più pesante sulla prospettiva di un secondo mandato.
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