Il dolore
Il centrosinistra si riunisce e parte del Pd s’arrabbia
Corsetti (segretario Versilia): chi agita le componenti non ha capito niente La proposta di una «coalizione salda, di gente nuova e competente»
VIAREGGIO. Aria di burrasca nel Partito democratico, all’indomani dell’incontro con gli alleati di centrosinistra (Idv, Sel, Federazione della sinistra) al quale hanno partecipato il segretario comunale del Pd, Glauco Dal Pino, e quello della Federazione versiliese, Alberto Corsetti. L’area ex Margherita non ha apprezzato, così si diceva ieri, e ha protestato. Il nodo, inevitabile, è quello del rapporto con l’altro possibile alleato: quell’Udc che potrebbe piacere di più all’elettorato moderato e cattolico. Corsetti conferma e replica secco: «Non me ne importa niente. Se nel Pd, nel momento in cui si dimette Lunardini, si ritiene che la cosa migliore sia inseguire le dinamiche delle componenti, allora non hanno davvero capito niente».
Corsetti rivendica la partecipazione all’incontro che ha dato vita alla decisione, condivisa da tutti i partecipanti, di dare vita ad una assemblea del centrosinistra in città, da convocarsi in tempi brevi: «C’è bisogno di una coalizione salda, fatta di gente un po’ nuova e competente. Una coalizione che possa vincere e governare. Tutto il resto non ha senso». In vista di questa coalizione, insiste Corsetti, il Pd deve avviare «un dibattito interno nel quale dobbiamo essere molto aperti nei confronti della coalizione che ci chiede di ragionare di programmi. Per parlare alla città».
In realtà, mentre il Pd discute di alleanze a sinistra che trovano consensi e dissensi, ben altre gliene vengono attribuite: per tutta la giornata di ieri si è fatta con insistenza l’ipotesi di un possibile appoggio esterno ad un governo “Lunardini bis”: «Questa cosa qui è contronatura - risponde il segretario versiliese -: perché bisogna avere una coerenza di fronte alla città».
Identica domanda per Andrea Palestini, consigliere comunale del Pd e presidente del consiglio provinciale: «Non si è mai parlato di questo argomento all’interno del Pd. Vorrei ricordare, per quello che mi riguarda, che io sono stato nel 2008 l’avversario di Lunardini proprio con il Pd. Ed il percorso amministrativo di questi anni non ha attenuato le differenze».
Sullo sfondo della crisi della giunta di centrodestra, si aggira però lo spettro del commissario prefettizio, fantasma pronto a materializzarsi in carne ed ossa: «Non se la città si auguri davvero - risponde Palestini - di continuare per mesi con una non sfiducia che è solo una situazione di stato vegetativo permanente. Quello che è certo è che con la crisi di maggioranza l’opposizione, ed il Pd, non hanno davvero niente a che fare..».
Intanto, mentre il Partito democratico discute ed il centrosinistra organizza la prima uscita pubblica tutti insieme, la voglia di liste civiche cresce. Ed il primo appuntamento è già fissato: per il 31 marzo con la chiamata a raccolta fatta da Rossella Martina e la sua “Viareggio era una città bellissima...” pronta a buttarsi nell’agone elettorale, tra promesse di tagli di assessori e nomine di manager - così il “programma” che viaggia su Facebook - che le casse vuote del Comune di Viareggio difficilmente riusciranno a compensare adeguatamente.
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