Il Tirreno

Versilia

Dazzi, ci saranno Forza Nuova e La Destra

I rappresentanti dei movimenti alla cerimonia di inaugurazione. Critico Gianni Checchi (Api)

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FORTE DEI MARMI. La vicenda sempre più al calor bianco della statua di Bruno Mussolini che Buratti inaugurerà il 25 marzo a Villa Bertelli non è solo occasione di feroci polemiche, ma anche di una riflessione.

Mentre annunciano la propria partecipazione alla cerimonia rappresentanti di Forza Nuova e de La Destra, a suggerire una riflessione è Gianni Checchi, ex segretario Ds e oggi nel terzo polo con l'Api di Rutelli. «Personalmente - afferma Checchi - colgo nella scelta di posizionare la statua realizzata da Arturo Dazzi alla Villa Bertelli più un omaggio al nostro artista che una provocazione politica. L’omaggio a Dazzi avrebbe però richiesto quantomeno il restauro dell’opera. Ciò detto resta comunque evidente, anche in questa occasione, come l’approccio alle decisioni appaia verticistico e approssimativo. La prevedibile levata di scudi dei partiti che, soli, sostengono Buratti nella imminente sfida elettorale (Sel, Idv, Tonini & C, con il prevedibilissimo silenzio acquiescente del Pd) è figlia di una delega in bianco che non ammette discussioni, alla faccia di Agenda 21. Ovvia l’approvazione del Pdl di Forte per bocca di Tucci, che, mano a mano che ci si avvicina alle elezioni, si mostra sempre più come avversario di facciata che tarda volutamente ad iniziare la competizione elettorale. La mia scelta di campo denota come abbia maturato in questi anni il rifiuto per la visione ideologica delle questioni amministrative che pure mi apparteneva, da una parte i buoni, dall’altra i cattivi - prosegue Checchi - e non significa che io sono diventato di Destra, come Luca Pedretti di sinistra. Significa che per Forte vogliamo realizzare progetti importanti volti a rilanciare il nostro paese in una fase economica dove non è più sufficiente stare sull’uscio ad aspettare che arrivino i signori. Infatti se un’Amministrazione scivola così platealmente, o subdolamente, su una faccenda così piccola come può pretendere di ottenere nuovamente la fiducia dei cittadini, fiducia che anch'io, con impegno, gli avevo dato?». Domani è previsto un incontro dedicato al tema dei finanziamenti europei e voluta da Checchi che sugli investimenti per la cultura intende puntare. «I 20.000 euro in bilancio di previsione per quest'anno non accompagnati da altri progetti dimostrano senza appello come l'attuale Amministrazione non creda nei propri mezzi - conclude Checchi - non abbia le capacità per guidare l’auto da corsa di cui è ai comandi». (r.f.)

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