Sicurezza
«Contributi per gli eventi? Li diamo già con le tasse»
Commercianti perplessi sull’appello del sindaco Lombardi a “frugarsi” Ma c’è chi si dichiara pronto: «Anche in un momento difficile come questo»
PIETRASANTA. C’è chi taglia subito corto: «Qui non si riesce neppure a programmare il prossimo mese, altro che tirare fuori soldi per il Comune». E chi si dichiara disponibile: «Parliamone e vediamo cosa si può fare insieme». L’appello lanciato dal sindaco Domenico Lombardi (cari esercenti e commercianti, se volete eventi in centro frugatevi) ha un merito: quello di suscitare un dibattito assai vivace, sulla questione, all’interno delle categorie.
«Le parole di Lombardi mi sembrano ragionevoli e del resto già con Pietrasantissima, il sottoscritto e soprattutto Michele Marcucci de L’Enoteca, hanno speso non poco. Se vogliamo manifestazioni di qualità noi operatori dobbiamo unirci con il Comune e vedere cosa è possibile fare», afferma Michele Bartoli del bar Pietrasantese.
Perplesso, invece, Filippo di Bartola, titolare del ristorante Filippo di via Stagi. «Quando ci sono queste iniziative nel centro cittadino, leggi Anteprime, Pietrasanta in concerto e via dicendo, i nostri prezzi sono già calmierati per venire incontro alle esigenze dei clienti e di chi partecipa alle manifestazioni. Non mi sembra contributo da poco. Detto questo, se serve dare una mano ulteriore, vediamo cosa si può fare, ma qui è doveroso un progetto complessivo e non navigare a vista chiedendo denaro, di tanto in tanto, a chi lavora. Le difficoltà del momento sono oramai note». Della stessa opinione Simone Andreano de Il Posto. «A me non sembra che la disponibilità di noi ristoratori sia venuta meno in passato: in fondo con lo sconto merce, leggi 20 euro a persona, per un pasto completo durante le diverse manifestazioni, garantiamo già molto. Non basta? Allora confrontiamoci, tenendo ben presente che tasse e incassi ci penalizzano non poco in questa fase». Laconico Nicola Ghimenti de La Marì del Ghimenti: «In tutta onestà un sindaco dovrebbe individuare le coperture economiche per ospitare un evento non andandole a chiedere a chi già paga le tasse, ma operando in ambito politico. Poi, per carità, se serve non mi tirerò indietro neppure questa volta, però questi appelli non mi convincono». Dalla Pasticceria Dazzi, recentemente rinnovata, arriva una proposta. «E se alla fine, come per Pietrasantissima, le categorie se le organizzassero da sole le varie manifestazioni? Il sindaco dovrebbe conoscere l’incidenza delle imposte sulle nostre attività e che quindi grandi margini per contribuire non ce ne sono. Ad ogni modo, parleremo fra noi referenti di attività per valutare il da farsi». Duri con Lombardi due titolari di bar che scelgono la via dell'anonimato: «Non vogliamo seccature. La verità è che fare il sindaco chiedendo i soldi a chi lavora sono buoni tutti. Il nostro contributo già lo diamo pagando le tasse».
E sull’appello del primo cittadino ecco deflagrare la polemica politica. «Ci vuole proprio una bella faccia tosta a chiedere i soldi a chi già paga un conto salato - dice Alberto Giovannetti del Pdl - I commercianti, come tutti quanti, danno tantissimo alle casse comunali e non solo, con sanzioni, suolo pubblico, tasse dirette - vedi anche l’imposta di soggiorno - e indirette. In questi due anni Lombardi e' stato bravo a mantenere alcune belle iniziative, ma e' stato molto più bravo e lo sarà anche di più' nel prossimo futuro ad aumentare sempre le tasse a cittadini e categorie».
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