Il Tirreno

Versilia

Tarsu, commercianti furiosi

di Marco Pomella

Il Consorzio: «Fatturati in calo del 60%, questa stangata non ci voleva». Chiesto incontro col Comune

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MASSAROSA. Qualcuno è già sul piede di guerra, qualcun altro resta all'uscio per capire cosa succederà davvero, una volta che il bilancio di previsione sarà approvato.

C'è apprensione tra i commercianti di Massarosa per la mazzata Tarsu prevista dall'amministrazione per il 2012 (rincari di quasi 1 euro al metro quadro) e per la contemporanea tassa sugli immobili (l'Imu) al 10,6% (4,5% se si tratta di prima casa).

E intanto il Pdl incalza l'amministrazione: «Bene l'incontro con gli industriali - dice il consigliere Carlo Bigongiari - ma non dimenticate i commercianti».

Si sa che fino a quando non arriveranno le prime cartelle di pagamento nessuno si renderà conto, concretamente, di quanto peseranno le nuove tasse sui commercianti e gli esercenti di Massarosa (ma anche sulle famiglie, beninteso). Però qualcuno due conti ha cominciato a farseli, e non trova niente di positivo.

«Tra la tasse per i rifiuti e l'Imu - dice un commerciante di via Cenami che preferisce celare la sua identità - andremo a pagare minimo 500 euro l'anno in più. Non sono tempi per fare scelte del genere. Qui si rischia di chiudere e andare tutti a casa. Questa gente non ha idea di cosa significhi la crisi per noi».

Cosa significa la crisi invece lo spiega bene il presidente del consorzio di Commercianti, Carlo Cortopassi.

«Rispetto allo scorso anno - dice - il fatturato dei nostri negozi, in media, è calato di oltre il 60%. Ci rendiamo conto che il Comune deve fare i conti con i tagli. Ma siamo seriamente preoccupati, in particolare per gli aumenti della Tarsu. Rischia di essere uno stop serio per tutti noi. Per questo chiederemo un incontro con l'assessore al commercio Federico Pierucci».

Proprio sull'assessore Pierucci interviene anche il Pdl. «Troviamo molto positivo - dice il consigliere Carlo Bigongiari - che finalmente l'amministrazione si sia degnata di prevedere un incontro con gli industriali per parlare di sgravi per Imu e Tarsu. Ci auguriamo non siano solo chiacchiere e propaganda, ma che a questo incontro seguano provvedimenti concreti per le attività produttive. Ma è bene - aggiunge Bigongiari - che l'assessorato al commercio e alle attività produttive, spesso distratto, si ricordi che non esistono solo gli industriali di Montramito, ma anche i commercianti di Massarosa e delle altre frazioni. A quel tavolo di confronto (previsto a quanto pare per oggi, ndr) devono convocare anche loro».

Il dibattito su Imu e Tarsu si è accesso dopo la presentazione del bilancio previsionale per il 2012.

Per le prime case è prevista un’aliquota del 4,5% che, secondo il Comune, permetterà di evitare una mazzata per grossa parte delle famiglie massarosesi.

Discorso diverso per le attività commerciali che si vedono piombare addosso un notevole rincaro della Tarsu.

Ora si attendono le risposte dell’amministrazione all richieste di un incontro da parte dei commercianti.

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