Sicurezza
Suolo pubblico: il caso fidejussioni
I commercianti in arretrato con i pagamenti per ottenere la rateizzazione devono esibire garanzie molto care
VIAREGGIO. Caos suolo pubblico, mentre al città si svuota di bar e ristoranti dotati di strutture per accogliere la propria clientela anche all’esterno, ora che il grande inverno sembra definitivamente alle porte. Chi arriverà per Pasqua, in molti casi, dovrà accontentarsi del gelato/panino in piedi. Oppure seduti sulle maxi cabine Enel della Passeggiata per un pic nic collettivo ed economico.
Sono 230 i pubblici esercizi che nel 2011 pagavano la Cosap alla Viareggio Patrimonio . Molti, dal 1° febbraio, hanno smontato od hanno iniziato a farlo. Come confermano proprio gli uffici della Viareggio Patrimonio. Dai quali a genniao è stata inviata una lettera a tutti coloro che dovevano presentarsi a rinnovare la concessione scaduta. Una parte di coloro che avrebbero dovuto richiedere il suolo pubblico - spiegano negli uffici di via San Francesco - non si è ancora presentata. Un’altra parte si è fatta avanti ma a causa delle pendenze con la società partecipata dovrà prima saldare i tributi pregressi per poi poter di nuovo avanzare la richiesta di concessione.
Al momento sono già una quindicina le richieste di rateizzare cifre superiori ai 5.164,57 euro. Per ottenere il via libera dagli uffici competenti è necessario munirsi di polizza fidejussoria o fidejussione bancaria che copra l’importo totale comprensivo degli interessi ed avente scadenza un anno dopo la scadenza dell’ultima rata». Come prescritto dall’articolo 23 del Regolamento comunale in materia di tributi.
La testimonianza dei commercianti è chiara: «Se uno è rimasto indietro con Tia, suolo pubblico, pubblicità vuol dire che non lavora, o lavora meno. La crisi c’è: non è un’invenzione. Dunque sono aumentati i problemi con le banche. E non è detto che di riesca, di questi tempi, ad ottenere la fidejusione. D’altra parte, se ci impediscono di lavorare sarà dura che si riesca a pagare qualcosa...». I commercianti sottolineano che la richiesta di fidejussione è stata abolita anche per Equitalia e Agenzia delle entrate. Ma per modificare il Regolamento comunale è necessario un atto del consiglio comunale. Consiglio che al momento è “congelato” dalla crisi politica in corso.
Intanto, però, emerge un particolare inquietante: «Alla Viareggio Patrimonio circola un foglietto con il nome dell’assicurazione presso cui rivolgersi», è la denuncia che abbiamo raccolto. E che riportiamo. Ma il problema vera, questa o quella agenzia, è che la fidejussione costa salata..
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