Sicurezza
Non offriremo un anno di trabocchetti ed inciuci
VIAREGGIO. «Non offriremo alla città un anno di tranelli, trabocchetti, inciuci che farebbero venire meno la fiducia che i cittadini hanno nei partiti». A mezzogiorno di ieri mattina l’Udc ha...
VIAREGGIO. «Non offriremo alla città un anno di tranelli, trabocchetti, inciuci che farebbero venire meno la fiducia che i cittadini hanno nei partiti». A mezzogiorno di ieri mattina l’Udc ha staccato la spina dell’agonia dell’amministrazione di centrodestra. E lo ha fatto con le parole di Paolo Spadaccini, presidente del consiglio comunale e della Fondazione Festival pucciniano. Parole che hanno portato il sindaco alle dimissioni ed il Pd a puntare il dito su quel termine, “inciuci”, che proprio non p andato giù.
Ancor più nette le parole di Eva Fabbri, segretaria dell’Udc: «Una nuova maggioranza con questo sindaco non è possibile». Se governo “Lunardini bis” sarà, dunque, uomini e donne del partito di Spadaccini non ne faranno parte. Giusto per sgombrare il campo dalle voci per cui la presa di posizione altro non sarebbe stato che un modo per “alzare” il prezzo.
«Ho creduto nel ruolo di presidente del consiglio comunale - sono ancora le parole di Spadaccini - e sono amareggiato per quello che è successo. ma dico anche che è impossibile andare avanti. Un altro lungo anno in queste condizioni è un ulteriore danno a Viareggio. Voglio davvero risparmiare alla città un altro anno di non chiarezza».
Spadaccini, al momento, non lascia la presidenza della Fondazione lirica. Ed il collega di partito (ed ex consigliere comunale) Guido Gemmi lo incoraggia: «Apprezziamo il lavoro fatto da Paolo con la Fondazione e lo invitiamo a rimanere», Alla domanda sulla possibilità che la stagione in riva al lago salti, Spadaccini risponde coem sta facendo da mesi: «La situazione è estremamente seria. D’altra parte, però, non l’ho certo annunciato io che il ministro Matteoli avrebbe dato un milione al Festiva...». Ed il riferimento è alle parole trionfalistiche di Lunardini, sul finire dell’estate. Parole mai trasformate in realtà.
Al fianco di Spadaccini il consigliere comunale Michele Di Santo, fresco di passaggio dal Pdl all’Udc: «Ogni tanto c’era da vergognarsi in consiglio. E questo mi ha dato terribilmente fastidio». (d.f.)
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