Sicurezza
Lunardini si dimette dopo la “pugnalata” dell’Udc
In mattinata il partito di Spadaccini aveva tolto la fiducia al sindaco. Il primo cittadino ha comunque 20 giorni di tempo per tornare indietro
VIAREGGIO. Il Carnevale è finito. Anzi no. La crisi del settimo Corso ha colpito la maggioranza del sindaco Lunardini che nella serata di martedì ha annunciato le proprie dimissioni dalla poltrona di primo cittadino. Complice l’uscita di scena del consigliere comunale di Renzo Pieraccini, che della Fondazione Carnevale è uno dei due vicepresidenti. Ma soprattutto - si legge nel breve comunicato diffuso da Lunardini - a far pendere la bilancia per l’atto finale sono state «le notizie che mi hanno raggiunto in merito alle posizioni espresse dal partito dell'Udc, in sede di conferenza stampa, della quale e sui contenuti della quale non ero stato minimamente informato, ed ancor più le espressioni usate». Tutto ciò - scrive il sindaco - «mi induce, in linea con la trasparenza e l'onestà che hanno guidato le mie scelte durante tutto il mio mandato, a rimettere le dimissioni».
In serata il lungo confronto con Pdl e gli altri partiti della maggioranza: «Ritengo gesto di doveroso rispetto verso chi è sempre stato leale nei miei confronti - è ancora il comunicato di Lunardini - fare precedere le dimissioni da un corretto confronto col mio partito, il Pdl e con gli altri alleati (la Lega Nord, la Per Torre del Lago e il Partito repubblicano) verso la cui correttezza, disponibilità e trasparente etica vanno sin da ora la mia stima e riconoscenza».
Nel tardo pomeriggio di ieri c’è stato il vertice Pdl-partiti della maggioranza, con consiglieri e assessori. Alla presenza di un Lunardini «sereno», come lo descrive chi lo ha incontrato. Per la scelta finale ci sono venti giorni di tempo. Durante i quali potrebbe maturare un governo “Lunardini bis”. «Non mi sembra ci siano le condizioni», afferma al termine dell’incontro Silvano Pasquali, consigliere comunale e segretario del Partito repubblicano: «E dell’ipotesi di azzerare la Giunta per proporne una nuova, come chiede per esempio Fli, non si è neppure parlato».
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