Finanza
«Le ditte evadono? Colpa della crisi»
La Cna plaude ai controlli dell’Agenzia delle Entrate ma chiede aiuti per le imprese
VIAREGGIO. «L’evasione fiscale? Un problema accentuato dalla crisi economica. Ben vengano i controlli dell’Agenzia delle Entrate e della Finanza, che tutelano prima di tutto le imprese oneste. Ma è chiaro che se si troveranno irregolarità in molti casi riguarderanno imprenditori che non hanno pagato le tasse per sopravvivere o persone che realizzano piccoli lavori artigianali come secondo lavoro al nero. Insomma persone in difficoltà».
La pensa così Ugo Da Prato, presidente della Cna provinciale che solo poche settimane fa a promosso a Lucca un convegno su questi temi. E che torna a parlare di evasione nel settore delle piccole e medie imprese artigiane dopo che l’Agenzia delle Entrate ha messo in moto una task force che, partendo dalle pratiche edilizie rilasciate dai Comuni, punta ad andare a intercettare gli evasori: le imprese o le ditte individuali che, a dispetto della mole di piccoli e grandi lavori eseguiti, dichiarano redditi troppo bassi. «Dobbiamo anzitutto chiarire che le leggi, le regole esistono da anni - spiega Da Prato - e probabilmente solo ora si vanno ad applicare con maggior rigore perché c'è un governo tecnico. La politica in passato in qualche modo non ha favorito l'applicazione di queste norme che devono essere rispettate e come Cna siamo da sempre impegnati a educare i nostri associati a rispettarle».
Controlli giusti, per Da Prato. Ma questo non toglie che il settore, già in profonda crisi, potrebbe ricevere un ulteriore duro colpo dalle verifiche che - partendo da Massarosa e successivamente ampliandosi al resto del territorio - l’Agenzia intende mettere in atto. «Quello che immaginiamo - continua Da Prato - è che l’Agenzia, insieme all’impresa che non ha fatturato trovi anche tanto lavoro nero. Cioè persone che svolgono per lavori edilizi per conto di privati ma come secondo lavoro e ovviamente al nero». Un condizione diffusa, negli ultimi tempi, per colpa della crisi. «Crediamo che insieme ai controlli - conclude Da Prato - sia doveroso mettere in campo iniziative di sostegno al mondo dell'artigianato. Intanto la possibilità per il privato che commissiona i lavori di scaricare l’Iva e poi, usufruendo delle risorse recuperate dalla battaglia all’evasione, intervenire per ridurre la pressione fiscale sulle imprese».
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