Il Tirreno

Versilia

Il busto del Duce è invece finito al museo

La scultura di Dazzi dedicata al figlio di Mussolini ha fatto tornare a galla la polemica del 2002

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PIETRASANTA. Il ‘peccato originale’, quello che fece trasalire la bile della sinistra pietrasantina, è oggi relegato in una sezione dedicata al Novecento all’interno del Museo dei Bozzetti 2.

Nei giorni in cui impazza, a Forte dei Marmi, la polemica intorno a «L’aviatore» dell’artista Arturo Dazzi, opera dedicata alla figura di Bruno Mussolini, figlio del Duce, un pensiero non può non andare al busto per definizione, quello appunto raffigurante Benito Mussolini che trovò posto, per qualche giorno nel 2002, nell’ufficio dell’allora sindaco Massimo Mallegni.

«E’ solamente ‘ in transito’, alla pari di altre opere, nel mio ufficio, per essere valutato e poi collocato definitivamente nella sede apposita. Mai avuto simpatie particolari per Mussolini o i fascisti” disse in quei giorni l’ex primo cittadino oggetto, però, di dure proteste e condanne pubbliche mai veramente sopite. Sta di fatto che il busto in questione, sotto la sollevazione di un certo numero di cittadini, prese la strada verso l’anonimato per poi finire, appunto, dalle parti del Museo dei Bozzetti 2 all’ex Camp, lungo viale Marconi.

Busto che per la verità è rimasto ben visibile, e visitabile fino a pochi mesi fa, accanto alle figure dedicate a Re Umberto di Savoia, Stagio Stagi ed altre ancora, prima di essere definitivamente ‘ oscurato’ per via della chiusura del museo.

Chiusura legata ad una normativa igienico-struttura venuta meno.

In poche parole mentre il busto del Duce riposa in qualche angolo dimenticato, quello del figlio a firma di Arturo Dazzi, rinasce a nuova luce. Con una postilla curiosa: l’ opera di Dazzi sarà trasportata nei prossimi giorni nei giardini di Villa Bertelli, guarda te il caso, proprio dagli autotrasporti Seardo, un nome ed una garanzia per quanto riguarda vicende e aneddoti sullo sfondo del fascismo.

Basti ricordare l’esposizione, anch’essa duramente contestata dai pietrasantini , da parte di Adriano Giovannetti, titolare dell’Agraria Seardo, dei vessilli della X Mas davanti alla propria attività.

Corsi e ricorsi che oggi, a distanza di anni, ricollegano destra e sinistra, vecchi e nuovi amministratori nel nome di un nome, Mussolini, che il solo rievocare fa infuriare ed indignare mezza Versilia.

Una vicenda, quella dell’omaggio a Bruno Mussolini che potrebbe allontanare ancora la grande mostra da dedicare a Dazzi.

Carrarino che visse a Forte per decenni la damnatio memoriae per Dazzi è dovuta al suo essere artista eponimo del Regime. Per altri, a partire dal grande Mario Sironi,

si è riusciti a distinguere il grande artista dall’alfiere dedl Fascismo. Così come è accaduto anche a Lorenzo Viani.

Per Dazzi, al di là della polemica sul monumento, questo momento non sembra mai arrivare.

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