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Staffetta, c’è chi avanza accuse di doping

Staffetta, c’è chi avanza accuse di doping

La Lucertola conferma il ricorso e parla chiaramente di irregolarità nello svolgimento della gara

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QUERCETA. Rischia di lasciare profondi strascichi sul mondo del Palio l'edizione 2012 della Staffetta delle Contrade. Dopo otto anni di indiscusso dominio, il Pozzo ha strappato il titolo alla Lucertola ma i dissapori, forse antichi, sono emersi più forti che mai.

«Siamo atleti e ci sta di perdere -dice Giovanni Boccoli, staffettista e vicepresidente della Lucertola - ma l’atletica deve restare uno sport sano e bisogna garantire la regolarità delle gare. Non bisogna inventare niente: basta correre e vince il più forte. Noi ci alleniamo 300 giorni l’anno, in questi anni abbiamo contribuito ad elevare lo spessore tecnico della staffetta, con successi onesti frutto di lavoro e sacrifici. La gara di domenica invece è stata viziata da molte irregolarità».

Boccoli al termine della staffetta ha presentato ricorso alla Pro Loco. «Durante il percorso è successo di tutto. I nostri atleti sono stati ostacolati da motorini e sono stati costretti a farsi largo con il testimone. Il fatto più clamoroso è avvenuto dentro il Buon Riposo, dove l’ultimo staffettista del Pozzo è stato accompagnato da due contradaioli in bici nonostante il regolamento lo vieti. La Pro Loco, però, ha annunciato di non voler procedere perché il regolamento potrebbe essere interpretato: negli anni scorsi l'ingresso alle bici veniva vietato, facendo lasciare i mezzi all’entrata dello stadio». La Lucertola lancia una sasso nello stagno, anzi un macigno: i suoi atleti non parteciperanno all’edizione 2013 se non sarà istituito il controllo antidoping. C'è quindi un sospetto, pesante, che serpeggia, dovuto in particolare ad alcuni tempi sugli ultimi 1550 metri e su altri tratti nei quali si sono registrate prestazioni eccezionali. Un elemento e un’accusa che farà discutere.

Non bastasse, durante la notte sono comparse scritte offensive sui muri della scuola elementare rivolte alla frazione di Ripa. A riguardo, il sindaco di Seravezza Ettore Neri ha dichiarato che da parte del Comune stavolta non ci saranno sconti: toccherà alle contrade o alla Pro Loco provvedere a pagare i danni, cosa che presuppone un collegamento diretto tra l’atto vandalico e qualche testa calda che ruota attorno al mondo del Palio. Il primo cittadino ha sporto denuncia contro ignoti, ma su Facebook la discussione si infiamma perché alcuni contradaioli della Lucertola hanno riferito di aver visto, durante la notte, dei giovani alla scuola di Ripa. «Mi hanno riferito alcuni tamburini che qualcuno è scappato, quattro di loro invece si sono fermati dicendo che erano lì per caso ma negando di aver scritto sui muri - aggiunge Boccoli - comunque ho segnalato i loro nomi ai Carabinieri cui spetterà proseguire le indagini». I quattro, stando a quanto si dice sui social network apparterebbero a una contrada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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