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L'Udc sbatte la porta e Lunardini si dimette (per ora...)

L'Udc sbatte la porta e Lunardini si dimette (per ora...)

Spadaccini, presidente del consiglio comunale: «Impossibile andare avanti, non possiamo offrire alla città un anno di tranelli e trabocchetti». Il sindaco: rimetto il mio mandato, ma prima mi consulto con il Pdl

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Il sindaco Lunardini annuncia le sue dimissioni. Ma, per rispetto «verso chi è sempre stato leale» la decisione definitiva sarà preceduta da un confronto con il suo partito, il Pdl. È questo il senso di un comunicato arrivato a tarda sera in cui il sindaco, amaramente, prende atto della crisi politica che si è aperta in consiglio comunale a Viareggio dopo la decisione dell'Udc di interrompere l'esperienza di giunta.

«Le notizie che mi hanno raggiunto in merito alle posizioni espresse dal partito dell’Udc - scrive Lunardini - in sede di conferenza stampa, della quale e sui contenuti della quale non ero stato minimamente informato, ed ancor più le espressioni usate, mi inducono, in linea con la trasparenza e l’onestà che hanno guidato le mie scelte durante tutto il mio mandato, a rimettere il mandato da sindaco. Ritengo gesto di doveroso rispetto verso chi è sempre stato leale nei miei confronti, farle precedere da un corretto confronto col mio partito, il Pdl,  e con gli altri alleati (la Lega Nord, la Per Torre del Lago e il Partito repubblicano) verso la cui correttezza, disponibilità e trasparente etica vanno sin da ora la mia stima e riconoscenza».

Dopo le dimissioni di Renzo Pieraccini, consigliere comunale del Pdl e vice presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio, questa mattina la giunta Lunardini aveva perso anche l'appoggio dell'Udc. Il partito di Casini ha ufficializzato stamani l'indisponibilità a qualsiasi accordo, perchè, è stato spiegato, «non era più possibile amministrare adeguatamente la città».    «Ecco il motivo per il quale abbiamo ritirato la fiducia - ha detto Paolo Spadaccini, presidente del consiglio comunale e presidente del Festival Pucciniano - per risparmiare a Viareggio un altro anno di trabocchetti ed inciuci».

«Le critiche verso la giunta Lunardini da parte nostra - ha spiegato Eva Fabbri, segretario regionale Udc - sono state mosse fin da quest'estate per le scelte politico amministrative che non hanno tenuto conto del bilancio, del decoro urbano, del sociale e della cultura. È venuto meno il ruolo politico all'interno della Giunta, questo il motivo del'interruzione del nostro appoggio alla giunta Lunardini».   

A questo punto resta da vedere quali saranno le mosse del sindaco. È stato ipotizzato un possibile governo tecnico, alla Monti, composto da tecnici e con il sindaco al suo posto. Non sono da escludere anche eventuali dimissioni di Lunardini con la prospettiva di un commissariamento del Comune, oppure, se i tempi tecnici lo permettessero, si potrebbe andare ad elezioni anticipate. Bocche cucite in casa Pdl, mentre, è in corso una riunione no stop con una serie di consultazioni per verificare l'ipotesi di recuperare tre consiglieri attualmente mancanti e ristabilire così la maggioranza.

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