Sicurezza
Rosi-Buratti, giallo sull’intesa elettorale
Intanto i Comunisti Italiani di Pietrasanta chiedono al partito di non espellere Vivaldo Tonini e Paolo Bacci
FORTE DEI MARMI. Assemblea aperta questa sera alle 21 nella sala della Società di Mutuo Soccorso per i supporter e i simpatizzanti della lista che Mauro Rosi sta organizzando in vista delle Amministrative del 6 maggio.
«Ho dato appuntamento stasera ai nostri collaboratori, così come a tutti i cittadini del Forte - spiega il professor Rosi, attuale vicepresidente della Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile - per fare il punto sulla nostra iniziativa politica, promuovere il nostro progetto e anche per verificare e valutare eventuali disponibilità a candidarsi nelle nostre fila».
L’appuntamento odierno dovrebbe chiudere anche le chiacchere che vorrebbero Rosi già accordatosi con il sindaco Buratti, la cui azione amministrativa, invece, è stata più volte criticata proprio dallo stesso vulcanologo di Vittoria Apuana. Per la verità le ipotesi, in proposito, non sono del tutto sopite. C’è chi, nelle fila dei sostenitori di Buratti, insiste sulla possibilità di un riavvicinamento tra il sindaco uscente e il “tecnico” del centrosinistra. Anche se questo comporterebbe, in termini pratici e in caso di vittoria, una ripartizione di spazi in giunta e in consiglio diversa forse da quella messa in cantiere dallo stesso Buratti.
Per restare in materia di ipotesi e alleanze c’è da ricordare che Rosi era stato indicato come possibile punto di convergenza anche da Rifondazione Comunista e dal PdCi versiliese che non hanno nascosto, in queste settimane, di non condividere la linea politica della Lista Buratti. Tuttavia è doveroso segnalare che nel fine settimana trascorso, si sono messe in moto le macchine per presentare anche al Forte una inattesa lista di sinistra in cui andrebbero a convergere i voti di tutti gli elettori progressisti che non si ritrovano nel centrosinistra di Buratti.
Storicamente non è una novità: già in passato furono presentate lista di sinistra in aperto conflitto con iniziative più moderate.
Da segnalare, infine, che proprio in seno alla sinistra è in corso uan spaccatura non da poco. Se i vertici del PdCi provinciale hanno espulso dal partito due esponenti di spicco a Forte dei Marmi, come Bacci e Tonini (proprio perché sostenitori di Buratti), la base del partito sembra andare controcorrente. Con una raccolta firme, promossa da Luigi Da Prato, «i compagni di Pietrasanta - si legge nel documento - esprimono completa solidarietà nei confronti di tutti i compagni di Forte. Denunciamo la gravità nel richiedere l’espulsione dal partito di questi due compagni. È mancata ancora una volta la volontà di aprire un confronto leale con tutte le segreterie presenti in versilia. Si p ripetuto un copione già vissuto a Pietrasanta. Siamo certi che vada riconsiderata la posizione politica del segretario provinciale. L’espulsione appare oggi come un atto autoritario da rigettare. le decisioni prese devono essere a nostro parere annullate. A Vivaldo, compagno e amico di tante lotte democratiche, chiediamo di non lasciare il partito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
