La manifestazione
Offese e oscenità sul muro della scuola
Il Comune presenta denuncia contro ignoti e chiede il conto alle Contrade: i danni li paghino loro o la Pro Loco
QUERCETA. Scritte offensive e disegni osceni sulle pareti esterne della scuola elementare “Calvino” nella piazzetta centrale di Ripa, il quartiere della Contrada Lucertola. Una brutta sorpresa e un pessimo segnale per il mondo del Palio. Perché quelle offese, che hanno costretto insegnanti e Comune a correre rapidamente ai ripari, facendo ritinteggiare in fretta e furia i muri imbrattati, sono - per tutti - riconducibili alla lite sull’esito della Staffetta delle Contrade di domenica pomeriggio. Con i vincitori, i contradaioli del Pozzo, accusati di gravi irregolarità degli sconfitti, gli atleti e i tifosi della Lucertola. Una discussione che ha rischiato di trasformarsi in rissa e che anche il sindaco di Seravezza, Ettore Neri, sembra collegare a quanto accaduto nella notte: i vandalismi alla scuola.
La scoperta è stata fatta ieri mattina dalle insegnanti dell’elementare di Ripa. «Abbiamo subito provveduto ad avvertire la dirigenza - spiegano - e poi a coprire temporaneamente le scritte e i disegni con dei pannelli». Frasi offensive che le maestre non volevano mostrare ai bambini. «Poco dopo sono arrivati anche i carabinieri - continuano le insegnanti - e gli operai del Comune che hanno provveduto a ripulire i muri esterni della scuola». L’episodio ha suscitato grande indignazione da parte dei genitori e di chi abita nella zona. «E ora chi paga?» si chiedevano ieri alcuni passanti. «Il conto dovrebbero presentarlo alla Contrada del Pozzo» affermavano altri, attribuendo - pur senza alcuna prova - agli storici avversari la responsabilità dell’accaduto.
In un paio d’ore, grazie al tempestivo intervento degli operai del Comune, dalle pareti della scuola sono scomparse volgarità, simboli fallici e offese alle mamme dei contradaioli di Ripa. Ma le conseguenze del blitz vandalico della notte potrebbero non risolversi in così poco tempo.
L’amministrazione comunale, come conferma il sindaco di Seravezza, Ettore Neri, ha presentato una denuncia contro ignoti.
«Se è vero, come si dice, che il mondo delle Contrade è sano - tuona il primo cittadino - allora che dimostri di avere i giusti anticorpi allontanando gli imbecilli». Neri non usa mezzi termini e promette che, questa volta, il Comune non lascerà correre. «Non intendo far pagare i danni alla comunità - afferma - o pagheranno i colpevoli oppure le Contrade, facendo una colletta, o la stessa Pro Loco».
Ma c’è di più. L’amministrazione comunale non intende sopportare comportamenti del genere legati alle manifestazioni del Palio. Soprattutto per evitare possibili degenerazioni. «Sia chiaro - afferma Neri - che se il Palio diventa un problema di ordine pubblico la conseguenza sarà la cancellazione delle manifestazioni».
Il sindaco torna poi a parlare del regolamento che l’amministrazione comunale ha appena varato sulle prove dei gruppi di musici delle Contrade. Un tema che ha fatto molto discutere e sul quale anche in occasione della Staffetta non sono mancati commenti e prese di posizione. «Ciò che ho sentito da alcuni rappresentanti delle contrade - continua Neri - anche in merito alla questione del regolamento per le prove dei tamburini la dice lunga sul fatto che non si sia capito o non si voglia capire niente di quello che il Comune ha fatto. C’è finalmente un’amministrazione che intende farsi carico dei problemi che ci sono, che con serietà cerca una soluzione. E per tutta risposta tra gli esponenti delle Contrade ci sono persone buone solo a mettersi dalla parte di chi si lamenta. Quanto accaduto alla Staffetta e ancora di più i vandalismi ai danni della scuola sono la conferma che c’è ancora molto da lavorare».
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