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L’Anpi boccia l’omaggio al figlio del Duce

L’Anpi boccia l’omaggio al figlio del Duce

Anche la sinistra chiede al Comune di fare un passo indietro sul posizionamento della scultura di Dazzi

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FORTE DEI MARMI. C’era da aspettarselo, Umberto Buratti non raccoglie consensi nell’ala sinistra del suo schieramento sull’inaugurazione a Villa Bertelli, dell’Aviatore di Arturo Dazzi, raffigurante Bruno Mussolini.

Una dura presa di posizione in proposito arriva dall’Associazione nazionale dei partigiani . «A nome di tutte le sezioni Anpi della Provincia - scrive la presidente, Didala Ghilarducci -esprimo stupore e contrarietà per la decisione di utilizzare, come monumento dedicato agli Aviatori, la statua realizzata dallo scultore Arturo Dazzi in onore del figlio del Duce Bruno. L’opera, dedicata ad un “eroe” del regime fascista che compì le sue “imprese” bombardando la popolazione etiopica e i combattenti antifranchisi spagnoli, avrebbe potuto trovare adeguata collocazione in uno spazio espositivo o museale dedicato all’artista, in quanto momento del suo percorso artistico e culturale, ma non può essere utilizzata per onorare il sacrificio degli aviatori italiani, mandati da Mussolini a morire sui vari fronti di guerra, e di quelli che poi presero parte alla Lotta di Liberazione. Chiedo al Sindaco Buratti di tornare sulla sua decisione che contrasta profondamente con la recente titolazione di una piazza ai partigiani fortemarmini, che combatterono contro il regime e l’ideologia di cui Bruno Mussolini è considerato un simbolo».

Ma l’Anpi non è l’unica realtà a chiedere a Buratti un passo indietro. Il Gruppo d’Opinione di via Versilia, auspica «che i partiti del centrosinistra, all’interno dei quali ci sono anche tanti iscritti alla Associazione Nazionale Partigiani, facciano sentire la loro voce», e intanto chiede a Buratti «di evitare che la cerimonia per la celebrazione dell’89° anno di fondazione dell'Aeronautica Militare, si trasformi in una celebrazione dell’era mussoliniana perché questa memoria deve essere storica ma non indulgente e perché una cosa sono le ragioni dei singoli individui, altra quelle delle cause per cui si batterono».

«Non si deve far perdere ogni significato alla storia e far nascere un senso comune dove c’è posto per tutti - conclude il Gruppo che ha al suo interno gli ex del PdCi - perché noi siamo contro una equiparazione dei valori che hanno contrapposto, al tempo, i resistenti a coloro che hanno abbracciato il nazifascismo».

«Facciamo fatica a comprendere le ragioni del Sindaco Buratti - commenta invece, Simona Perseo, coordinatrice di Sinistra e Libertà - e abbiamo chiesto un confronto al Sindaco, il quale ci ha spiegato le ragioni di questa manifestazione. Pur comprendendo la volontà di arricchire il patrimonio artistico di Forte dei Marmi facendo rientrare le opere del maestro Arturo Dazzi, non riteniamo opportuno che il culmine di una manifestazione organizzata dall’Amministrazione Comunale, sia il collocamento nel parco di Villa Bertelli di una statua raffigurante l’aviatore Bruno Mussolini". Di scelta affrettata parla GianMaurizio Coluccini, coordinatore del Circolo Versilia Nord di Sinistra Ecologia Libertà. «Secondo noi - afferma -non si sono tenute in debita considerazione tutte le possibili conseguenze che tale gesto avrebbe potuto portare, a partire dal contrasto di sentimenti di tutti coloro che apprezzano la cultura come valore universale ma hanno difficoltà ad immaginare che il monumento all’Aviatore sia solo un capolavoro del maestro Arturo Dazzi e non un ricordo del drammatico periodo fascista. Chiediamo pertanto al Sindaco Buratti di riflettere sulla questione e di fare un passo indietro».

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